Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Il punto sulla A - Una mitraglia irrispettosa e un modello da seguire

autore
Raimondo De Magistris
lunedì 21 ottobre 2013, 07:002013
autore Raimondo De Magistris
21.10.2013 07:002013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

Fiorentina-Juventus è una sfida destinata ad avere importanti ripercussioni sul campionato di entrambe le squadre. E' stata, innanzitutto, una gara che ha consegnato agli archivi il primo ko in stagione della squadra di Conte e il ritorno al successo della compagine viola contro i rivali di sempre dopo 15 anni. E' stata, però, anche una sfida da cui sono emersi gesti deprecabili ed esempi tutti da seguire. Inaccettabili, ad esempio, le esultanze di Carlos Tevez e Paul Pogba. Nello stadio che fu per nove anni dell'unica e autentica mitraglia è irrispettoso imitare Gabriel Omar Batistuta, uno dei più grandi centravanti della gloriosa storia viola. Inaccettabile soprattutto perché per due settimane si sono sprecati gli appelli per i tifosi, tutti a chiedere il massimo rispetto per l'avversario in uno stadio senza barriere. Peccato, però, che a volte a mancare di rispetto siano gli stessi protagonisti.
Per fortuna dal Franchi sono arrivati anche altri messaggi. Giuseppe Rossi in 90 minuti è entrato nella storia di Firenze con una tripletta che l'ha spedito in vetta alla classifica cannonieri. Gloria attesa e meritata per un giocatore che ha ritrovato anche la Nazionale e che - lui si - è un modello tutto da seguire. Capace di superare due infortuni gravissimi e di tornare alla ribalta con classe ed educazione. E' questo il calcio che ci piace.

Da seguire con sempre maggiore attenzione è anche la Roma di Rudi Garcia. Otto vittorie nelle prime otto partite era impresa che fino a questo momento nella storia della Serie A era riuscita (per ben tre volte) solo alla Juventus. Stagioni che, successivamente, i bianconeri conclusero in vetta in tutti e tre i casi in vetta e che legittimano i sogni di una piazza che mai avrebbe immaginato nel giorno del contestato ritrovo a Trigoria un inizio così esaltante. Battuto 2-0 un Napoli che in questo inizio di stagione deve fare i conti con qualche infortunio di troppo a cui non è abituato. All'Olimpico è pesata soprattutto l'assenza di Gonzalo Higuain, perno fondamentale di una squadra che nelle sfide di cartello non può fare a meno del suo Pipita.

L'ottava giornata, però, verrà ricordata anche per i tanti gol segnati (35) e per un numero di rigori concessi che difficilmente verrà eguagliato: undici, di cui nove trasformati. Sampdoria e Verona ne hanno avuti a disposizione addirittura due, quattro penalty fondamentali per portare a casa i tre punti. Al Bologna, invece, non è bastato quello trasformato da Diamanti per evitare il ko nel derby emiliano contro il Sassuolo (a sua volta a segno dagli undici metri con Berardi) che ha ottenuto il primo storico successo in Serie A e abbandonato l'ultimo posto in classifica.

Dai rigori concessi ai protagonisti inattesi ecco Valter Birsa. Il Milan ha ottenuto un prezioso successo contro l'Udinese grazie a uno splendido sinistro a giro dello sloveno. Arrivato tra lo scetticismo generale, l'ex Genoa si sta rivelando sempre più importante per gli schemi di Allegri che dimostra ancora una volta di apprezzare trequartisti con caratteristiche molto diverse dal classico stereotipo del numero 10. Ben più atteso all'Olimpico di Torino Rodrigo Palacio. La doppietta dell'argentino, però, non è bastata alla squadra di Mazzarri per avere la meglio dei padroni di casa che allo scadere hanno trovato il pareggio con la prima perla in Serie A di Bellomo.
All'Atleti Azzurri d'Italia la Lazio ha confermato che in trasferta manca la determinazione che contraddistingue le gare casalinghe. A Genova, invece, il Ferraris ha portato bene a Gasperini. Il tecnico di Grugliasco è tornato nello stadio che gli ha regalato più gioie da allenatore con un successo firmato Alberto Gilardino.

Impossibile, però, non chiudere il commento dell'ottava giornata con la vittoria del Cagliari. La squadra di Lopez ritrova i tre punti e, soprattutto, ritrova la sua gente. Tornata al Sant'Elia dopo un esilio di un anno e mezzo, la compagine sarda ha conquistato i tre punti grazie a una rete quasi allo scadere di Mauricio Pinilla che, subito dopo il gol, s'è fiondato tra i tifosi per esultare con chi troppo spesso è stato penalizzato negli ultimi mesi. Un'esultanza da brividi. Anche questo è il calcio che vogliamo.