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Il Real Madrid pensa a Conte. Agnelli: "Pogba può andare via". Vidic e Januzaj dal Manchester. Rifondazione Milan con Rami e Honda. Inter su Basta, Benitez vuole Mascherano

autore
Enzo Bucchioni
venerdì 11 ottobre 2013, 00:002013
autore Enzo Bucchioni
11.10.2013 00:002013
Nato ad Aulla (Massa Carrara) il 16/03/54 comincia giovanissimo a collaborare con La Nazione portando la partita che giocava lui. Poi inviato speciale e commentatore, oggi direttore del Qs Quotidiano sportivo della Nazione, Resto del Carlino e Giorno
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

Se Florentino Perez non fosse il presidente del Real Madrid, lo potremmo equiparare a uno Zamparini o a un Preziosi qualsiasi per lo strano rapporto che ha con i suoi allenatori. Ne prende uno e ne vorrebbe un altro. E quando insegue qualcuno o qualcosa prima o poi lo prende. Che succede? Carletto Ancelotti è un vecchio desiderio di Florentino che l'ha cercato qualche anno fa. Poi l'ha finalmente preso quest'anno dopo tanti problemi con il Psg e, dicono da Madrid, adesso si sarebbe già pentito. Carletto non entusiasma per il gioco troppo equilibrato, il Real vuole un calcio più aggressivo, anche più spregiudicato. Non essere riuscito a girare subito a suo favore l'eterna sfida con il Barca nonostante l'arrivo di Bale, il giocatore più costoso della storia, è un altro elemento che fa pensare.

Andiamo al sodo. Quale allenatore prenderebbe oggi Florentino Perez-Zamparini-Preziosi? Provate un po' a dire? Antonio Conte. Sì, proprio il tecnico della Juventus. Piace la grinta della Juventus (non quella di quest'anno), la voglia di attaccare sempre, di aggredire, di giocare un calcio spettacolare. L'equazione è questa: mettete in mano a Conte i grandi giocatori del Real e sarà spettacolo puro. L'operazione avvicinamento è già partita dopo un primo sondaggio dell'anno scorso. Conte vuol essere lasciato tranquillo perché ha il carattere del gladiatore e vuol provare a vincere anche quest'anno con la Juve , ma le sue ambizioni sono tante e già dichiarate. Difficilmente resterà in questa Juve che non può spendere più di tanto (come ha già dichiarato più volte) e va avanti a piccoli passi. Conte ha grandi progetti anche tattici, chi meglio del Real può aiutarlo a metterli in pratica. Provate a pensare a gente come Ronaldo, Bale e compagnia in mano a Conte....Ecco perché Florentino lo vuole. Il discorso è aperto, ma si tratta ora di mettere a posto le caselle.

Ancelotti ha detto più volte che resta in un ambiente quando si sente apprezzato, decisivi saranno i prossimi mesi. Caso mai c'è sempre a portata di mano la Nazionale dove Carletto è già stato come vice di Sacchi nei famosi mondiali del 1994 negli Usa. La Federcalcio aveva puntato dritto su Zaccheroni credendo che la storia di Ancelotti al Real potesse durare a lungo, ora le carte in tavola stanno cambiando.

Fra due settimana proprio Conte e Ancelotti si ritroveranno di fronte in una sfida dal sapore particolare, valida per il presente ma anche per il futuro.

A proposito di futuro, Marotta si sta muovendo in direzione Manchester. Spera di mettere a segno due colpi importanti, Vidic e Januzaj, un vecchio e un giovanissimo. Il difensore Vidic, una colonna del Manchester è un scadenza a giugno. Un contatto c'è stato, verrebbe volentieri alla Juventus dopo aver già sfiorato l'Italia qualche anno fa quando lo prese Corvino per la Fiorentina per poi lasciare via libera agli inglesi. Marotta, però, considerato che Barzagli ha qualche problema fisico e Ogbonna non decolla come si pensava, potrebbe anche provare a prenderlo a gennaio se il Manchester si accontenterà (pur di non perderlo a zero), di una cifra attorno ai 5-6 milioni di euro. L'obiettivo vero della Juve però è il giovane attaccante Januzaj, classe 1995, nato in Belgio da genitori kosovaro-albanesi, un attaccante esterno dal talento puro che, stranamente, il Manchester ha mandato in scadenza a giugno. Marotta ha buone entrature, spera di ripetere l'affare Pogba anche se la concorrenza è agguerritissima.

Ed eccoci a Pogba, appunto. Il presidente Agnelli ha candidamente confessato ieri che sarà difficilissimo trattenere a Torino un centrocampista di questa importanza. Se continuerà a crescere, vista la giovane età, se dovesse presentarsi qualcuno con una maxi-offerta per il cartellino e un ingaggio stratosferico per lui, la Juventus dovrebbe arrendersi. E' l'amara verità del nostro calcio di oggi, la verità contro la quale si scontra Conte: non ci sono le risorse sufficienti.

Agnelli è il presidente, ma la cassaforte è in mano agli Elkann che chiedono bilanci in ordine perché non hanno intenzione di ripianare tutti gli anni. Serviranno anni e un profondo rinnovamento del calcio italiano per far tornare le nostre big competitive anche in Europa. Purtroppo. Quindi, tifosi juventini, preparatevi al dopo-Pogba, ma forse anche al dopo-Pirlo, altro rinnovo difficile per le cifre che chiede il giocatore.

Il Milan queste situazioni le conosce anche troppo bene. Via i giganti, arrivano giocatori medi e parametri più o meno zero. I rossoneri sono ai minimi termini, con questa squadra rischiano di rimanere fuori anche dall'Europa League. L'allarme è alto. Così Galliani è già corso ai possibili ripari. Il primo colpo è il francese Rami, difensore centrale in rotta con il Valencia. Era esploso nel Lille di Garcia, gigante di un metro e 90, 27 anni, il Milan lo prende in prestito accollandosi l'ingaggio. Del riscatto si parlerà a giugno. A gennaio arriverà anche Honda, a parametro zero. Farà il trequartista con Kakà (se tornerà in forma) avanzato seconda punta a fianco di Balotelli. Oppure al fianco di Honda con Balotelli unica punta in un albero di Natale. Il colpo vero che però Galliani sta cercando di fare è vendere El Shaarawy. Se qualcuno avrà bisogno di un attaccante, il Milan è pronto a darlo per incassare liquido necessario per i bilanci e per pagare le rate di Balotelli.

L'Inter ha meno problemi, aspettando Thohir. Mazzarri insiste con l'esterno e oltre a Isla (ci riproverà) Branca ha messo gli occhi su Basta dell'Udinese. Jonathan e Nagatomo stanno andando bene, ma i sostituti come Pereira non convincono. Nuovo attacco anche al centrocampista brasiliano Fernando del Porto che si libera a giugno, l'Inter proverà a prenderlo a gennaio con uno sconto importante. Fra i tentativi da segnalare il grande pressing di Benitez su Mascherano. L'allenatore lo vuole, il giocatore tornerebbe volentieri con il , il Barcellona non sembra intenzionato a mollare, ma il Napoli non ha problemi di liquidità e il colpo potrebbe andare a segno. Sul taccuino di Bigon c'è sempre il difensore Skrtel del Liverpool, altro Benitez-boy. L'allenatore spagnolo vuole i giocatore che interpretano il suo calcio, altrimenti il Napoli resterà così.