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Il riscatto di Stojanovic per prendersi il Bologna del futuro

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Tommaso Maschio
domenica 12 maggio 2013, 20:012013
autore Tommaso Maschio
12.05.2013 20:012013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano

Doveva essere una giornata di festa al Tardini per il Parma di Donadoni nel ventennale della prima vittoria europea - la Coppa Coppe 92-93 - della storia dei ducali e in parte lo è stata. Prima della gara gli eroi di quella magica serata di Wembley hanno sfilato in campo e si sono presi gli applausi dei loro tifosi con la curva nord che gli dedicava anche una coreografia a inizio partita. Poi la partita, che invece non è andata come nelle previsioni, contro un Bologna determinato a riscattarsi dopo le pesanti sconfitte contro Lazio e Napoli e ritrovare una vittoria che mancava ormai da due mesi.

Eroe del pomeriggio del Tardini, oltre agli autori dei gol Taider e Moscardelli, è stato senza dubbio il giovane Dejan Stojanovic, portiere austriaco-macedone lanciato da Pioli nelle ultime gare per il forfait del titolare Curci. Il ragazzo, classe '93, dopo un esordio da incubo - 6-0 contro la Lazio con cinquina di Klose - e i tre palloni raccolti in fondo alla rete col Napoli in casa, tutte senza colpe vistose: un esordio che avrebbe ammazzato un cavallo, ma che invece non pare aver scalfito la fiducia di Stojanovic, che oggi si è preso il suo bel riscatto dimostrando le proprie capacità e qualità. Sopratutto nel primo tempo infatti il portiere rossoblu si erge a protagonista assoluto blindando la propria porta e permettendo al Bologna di conservare il prezioso vantaggio firmato da Taider dopo sei minuti. Due interventi decisivi sia su Biabiany sia sull'ex Belfodil e un'altra miracolosa su Marchionni, ma non solo. Anche tanto coraggio e personalità nelle uscite sui cross che piovono in area, alcune anche a costo di mettere a rischio la propria incolumità fisica, come nel finale di primo tempo quando anticipa Belfodil in spaccata scontrandosi con l'ex compagno di squadra, ma rialzandosi prontamente pronto a mettere i suoi guantoni al servizio della squadra anche nella ripresa.

Una gara e una prestazioni per convincere il Bologna a puntare su di lui nella prossima stagione. Con Curci troppo spesso infortunato e non ancora sicuro, a sentire il presidente Guaraldi, del riscatto da parte dei felsinei e Agliardi ormai bocciato e con le valigie in mano, il macedone potrebbe essere una soluzione interna interessante anche se rischiosa. Puntare su un ventenne di belle speranze come titolare in una squadra che partirà con l'obiettivo di centrare l'ennesima salvezza potrebbe anche rivelarsi un'arma a doppio taglio, anche se le qualità del ragazzo ci sono e i margini di miglioramento sono enormi. Magari un anno da riserva alle spalle di un portiere solido ed esperto potrebbe essere la migliore soluzione per Stojanovic, che ha il tempo dalla sua e che ha dimostrato quest'oggi di poter essere il futuro numero uno del Bologna.