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Il tacco di Palacio, forza 4 e Muntari: top e flop del campionato

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Andrea Losapio
lunedì 23 dicembre 2013, 12:592013
autore Andrea Losapio
23.12.2013 12:592013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Juventus e Roma continuano, a braccetto, a mettere a ferro e fuoco il campionato. Dietro Inter e Fiorentina si avvicinano al terzo posto attualmente detenuto dal Napoli - solo un pari contro il Cagliari - che continua ad avere un ritmo da grande ma che si deve arrendere alla folle corsa delle due in testa. In coda malissimo il Catania, Livorno che perde ancora e il Sassuolo rientra nella zona rossa dopo qualche settimana di calma.

I top

Il Torino - Quattro gol, trascinati da Immobile e Cerci. Il primo è esploso con la forza di una bomba, l'ex Roma continua a stupire in positivo, sebbene non sia più una sorpresa. E non è certo impensabile che Immobile, dovesse continuare così, non si possa ritagliare un posto al mondiale.

Forza 4 - Roma e Juventus abbattono Catania e Atalanta. I giallorossi senza troppe ambasce, i piemontesi con un primo tempo cosìcosì e una seconda frazione aperta dal solito talento di Paul Pogba. Due squadre maestose.

Il tacco di Palacio - Decide il derby con una magia che lascia di sasso Abbiati, dopo avere subito un fallo netto da rigore (non fischiato) di Zapata nel primo tempo. L'argentino è la vera anima di questa Inter, che avrebbe bisogno di un ulteriore ricambio generazionale. Di qualità superiore.

I flop

Albano Guaraldi - Pioli era già esonerato. Ed è un dato oggettivo, perché il Bologna in settimana si era già esposto abbastanza. Con Roberto Baggio, con Malesani. Poi vince una partita e tutto si rimette in discussione. Zero programmazione e fiducia sottozero, non può sempre andare bene.

Sulley Muntari - Perde due minuti sui quattro di recupero per la sceneggiata con Kuzmanovic, prendendo un rosso evitabile e lasciando ai suoi compagni solo una punizione per provare nel pareggio. Anche perché poi Mazzoleni fischia subito, senza dare ulteriore recupero.

La Lazio - Quattro gol sul groppone, ancora una volta Petkovic non riesce a trovare la quadratura del cerchio. Probabilmente perché questa squadra è davvero troppo sopravvalutata dai propri dirigenti.