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Inter: 4 tagli e 2 ordini firmati Mazzarri. Eto'o: la strada è segnata! Napoli: un clamoroso babbà da 20 milioni a centrocampo. Milan: e se il fantasista fosse un noto francese?

autore
Fabrizio Biasin
martedì 13 agosto 2013, 00:002013
autore Fabrizio Biasin
13.08.2013 00:002013
Nato a Milano il 3/7/1978, laureato in Scienze ambientali presso l'Università dell'Insubria di Como, da ottobre 2008 è Capo Servizio Sport presso il quotidiano "Libero". Opinionista tv per Sportitalia, Mediaset Premium e Telelombardia.
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

Non ho ancora capito qual è la canzone dell'estate. Per carità, "Ghetlachi" dei Daft Punk va via come il pane, ma ha il problema del ritornello. Per capirci, sei lì con lo spritz in mano e improvvisi: "Ui gana mec tu de star aggan uechiu ghetlachi...". Fingi di masticare inglese a colazione, insomma, ma ti vergogni come un ladro se qualcuno ti legge il labiale rabberciato.
Son passati i bei tempi delle orecchiabili "vamos alla playa oh oh oh oh", o "vamos a bailar", o la trasversale "asere e, a, e..." che ancora non s'è capito in che lingua era scritta, o il "Pulcino Pio" al cui autore auguriamo clamorosi attacchi di dissenteria, fino a "dammi tre parole, sole, cuore, amore" simbolo del "tormentone a prova di cretino". Queste qui le imparavi al primo ascolto, era tutto più facile, facevano molto "Prima Repubblica". Ora è tutto più complicato, per questo ci piace pensare che alla fine dell'estate 2013 la disfida vedrà trionfare Giuliano Sangiorgi dei Negramaro con "la mia testa fa bum bum bum bum" (al momento non si è ancora capito se è un pezzo geniale, raro esempio di futurismo applicato alle sette note, o se è una cagata pazzesca tipo Corazzata Potemkin). Poche speranze - purtroppo - per la meravigliosa "vita di merda" di Levante e per il piccolo Lucio con "a me mi piace la Nutella". Quest'ultima è in giro da parecchi anni - ce ne rendiamo conto - ma è 'na meraviglia che non ha avuto il successo che meritava (tra l'altro pare che il piccolo Lucio ora abbia 46 anni, quattro panze, due diabeti e una causa milionaria con la Ferrero, tanto che, in attesa di giudizio, la canzone è stata trasformata in "a me mi piace la crema spalmabile gusto nocciole dell'Unes").
Non vorremmo in definitiva essere nei panni dei critici musicali alla Luzzatto Fegiz, che se toppano il tormentone si sputtanano non poco. Discorso diverso per noialtri sedicenti esperti di mercato, che spariamo boiate a raffica ma siamo abilissimi a correggere il tiro per tempo con balle clamorose tipo "l'avevo detto per primo che Rolando andava all'Inter, del resto l'anno scorso con Mazzarri ha fatto molto bene..." e altre panzane del genere (la verità è che certe trattative non hanno spiegazioni logiche a meno che non si voglia pensar male).
In casa Inter, in effetti, c'è un problema difensivo, ma soprattutto è arrivato il momento del "fuori dalle balle". La tournée americana ha tolto ogni dubbio al tecnico livornese: Jonathan in realtà non è un terzino, ma l'omonimo del Grande Fratello; Pereira non lo "sostengono" più neanche i parenti stretti; Kuzmanovic perde talmente tanti palloni che il magazziniere di Appiano è andato in analisi; Laxalt è troppo acerbo per restare con i grandi; Icardi e Belfodil al momento non hanno fatto male ma neanche troppo bene (e comunque restano entrambi).
Questi e molti altri i temi trattati ieri dal Mazza in una riunione programmatica dove il mister ha detto chiaramente ai suoi di insistere come ossessi per Isla e di provare in tutti i modi ad acchiappare Osvaldo (ma al momento le speranze sono molto poche causa costo del cartellino). Wallace? Arriva, arriva... Fino a prova contraria. Eto'o? Pare sempre più una panzana agostana, come certi servizi dei tg che servono a riempire palinsesti estivi troppo vuoti: "Avvistato orso maremmano in piazza San Babila a Milano: leggeva l'oroscopo della Gazzetta", o "È finalmente atterrato a Huston il pallone calciato da Alvarez in Inter-Lazio del 9 maggio".

Il camerunense in realtà tratta con il Chelsea (costo del cartellino 13 milioni), le alternative sono Monaco, Los Angeles e... Napoli.
Che poi, nel Golfo, non è che stiano perdendo il sonno per l'ex nerazzurro. L'attacco è praticamente al completo: Insigne sta per rinnovare fino al 2018, Calaiò è disposto ad andare a Genova in cambio di Gilardino (conguaglio di qualche milioncino a favore del Grifone), Matri resta una strada aperta ma se ne riparla dopo Ferragosto (Benitez non vuole sacrificare Zuniga) e semmai ci si concentra su centrocampo e difesa.
Se su Skertl non ci sono novità sostanziali, cresce l'interesse per Luiz Gustavo del Bayern: il centrocampista già sondato da Moratti costa assai (20 milioncini trattabili), ma - è noto - la cosa non preoccupa De Laurentiis (in arrivo novità succulente).
Ora il Milan: diminuiscono le speranze per Ljajcic (Fiorentina prepara un rinnovo "che non si può rifiutare"), restano invariate quelle per Honda. Le novità (ma siamo ai sondaggi) si chiamano Mamadou Sakho per la difesa (23enne in rotta col Psg) e - udite udite - c'è addirittura chi pensa a Yoann Gourcuff, che poi è un ex dal piede buono e la resa parecchio ballerina. La sua avventura al Lione sembra ormai terminata, tanto che il club è disposto a liberarlo e a pagare metà dell'ingaggio (2,4 milioni di euro lordi). Chi lo vuole se la può cavare con poco...
E la Juve? Il nodo è sempre quello: il malefico esterno. I bianconeri tentano il tutto per tutto con Kolarov: offerti otto milioncini da versare in tre rate al City con ingaggio spalmato al giocatore. Il ragazzo ha già accettato, gli inglesi tentennano.
In ballo i nervi di Conte (che con i suoi è stato chiaro: senza esterno dai piedi buoni Llorente rischia panca eterna) e quelli di Mazzarri (attende Isla come il Messia). In particolare pare che i due temano di rimanere contagiati dalla "sindrome dell'architetto di Balotelli", una malattia rarissima che azzera il buon gusto e ti porta a mettere in giardino statue di Costantino Vitagliano munito di slippino, vicino a fontane con Cristiani Malgiogli zampillanti.
Mazzarri - bermuda alla zuava sfoggiato durante Inter-Valencia - è sulla buona, buonissima strada. (twitter: @FBiasin).