Inter, GL Rossi: "Clamoroso al Cibali"
Redazione TMW.
Clamoroso al Cibali: l'Inter sbanca Catania tornando a vincere quattro mesi esatti dopo il successo allo Juventus Stadium del 3 novembre 2012. Vittoria in rimonta da un doppio svantaggio contro la squadra che fino ad ora era stata la migliore del 2013. Primo tempo ancora più inguardabile di quelli del derby, di Firenze e col Siena e nerazzurri sotto di due gol in meno di venti minuti. Stramaccioni per l'ennesima volta ha sbagliato lo schieramento iniziale, dovendo fare a meno pure di Cassano, tornato irresponsabile a sei mesi circa da quando, ahimé, l'avevo pure ipotizzato anche su questo sito. A fine partita il tecnico nerazzurro ha spiegato l'assetto iniziale parlando di doppietta incassata per errori individuali. Sul primo gol di Bergessio Juan Jesus è stato in effetti oratoriale nell'assisterlo, mentre su quello di testa di Marchese la difesa era schierata, tra l'altro con i migliori colpitori di testa nei pressi. E il bello è che il Catania con Bergessio spoco prima dell'intervallo si è mangiato pure il terzo gol, con l'Inter capace di farsi vedere solo con una deviazione al volo di Rocchi. Bocciatissimo l'ex laziale, ma è ovvio che se una squadra fa schifo, perché l'Inter nel primo tempo ha fatto realmente schifo, per un attaccante normale addio palle giocabili. Se non altro, anche oggi ce n'è uno da dare in pasto alla folla coi forconi: lui! Resta il fatto che nel primo tempo non ha funzionato nulla, tantomeno Alvarez e Schelotto sulle fasce, ma almeno quest'ultimo ci ha messo un po' di brio. Nella ripresa però c'è stata la svolta, davanti a tutti i plotoni d'esecuzione giustamente schierati per sparare a salire su Stramaccioni, Branca e Moratti, meno su Cassano. In realtà ad inguaiarci ancora di più, visto il periodo, è stato proprio Fantantonio, al punto che fossi stato Stramaccioni io a Catania l'avrei schierato lo stesso per punirlo quando sarebbe stato più opportuno per la squadra, non per lui.
In ogni caso, con l'ingresso di Stankovic al posto di Kuzmanovic e soprattutto di Palacio in luogo di Rocchi, la solfa è cambiata completamente, al punto da pensare che la squadra, soprattutto la parte meno dotata, quella bersagliata ad ogni allenamento da Cassano per inadeguatezza tecnica, abbia pure voluto dare una sua personale risposta allo spocchioso talento di Barivecchia.
Non lo sapremo mai il vero perché, ma da lì in avanti l'Inter è diventata un'altra squadra, tutta orgoglio, come nel derby. Rodrigo Palacio, alla faccia dei soliti commissari tecnici in poltrona dai quali mi toccava difenderlo quest'estate, ha firmato pressoché integralmente la rimonta con un assist e una doppietta, ossia il 17° e 18° gol stagionale in maglia nerazzurra.
Dopo poco più di cinque minuti di ripresa El Trenza ha messo sulla testa di Alvarez il pallone della rincorsa, poco dopo è stato lui stesso a inzuccare in porta, mentre Schelotto e Guarin, sfortunata la sua prima conclusione a lato, nel frattempo erano già saliti di tono e perfino Pereira aveva cominciato per la prima volta in stagione a crossare come Dio comanda. Il Catania, a quel punto è affondato nella paura, soprattutto dopo l'ingresso, al posto dello zoppicante Guarin, di Cambiasso, un altro che alcune nostre menti illuminate avrebbero voluto a dar da mangiare alle anatre al parco già da mesi. Nel finale è stato proprio il Cuchu a trascinare l'Inter, fallendo di un soffio il gol del sorpasso, dopo che Andujar si era già speso in due interventi ravvicinati su Schelotto. Ma proprio Cambiasso, dopo aver messo a sedere Rolin, ha chiuso il triangolo con cui Palacio ha coronato la rimonta mantenendo l'Inter più che mai in corsa per il terzo posto: in classifica la Lazio è stata ripresa e il Milan è solo ad un punto.
Intanto Branca e il procuratore di Cassano Beppe Bozzo, uomo molto vicino anche a Stramaccioni, hanno già cominciato a lavorare per rimettere un po' di sale in zucca a Cassano: l'Inter vorrebbe chiuderla pubblicamente già oggi con una scenetta sul modello di quella di casaMilan dopo la rissa tra Inzaghi e Allegri: auguri!
Giovedì c'è già il Tottenham in Europa League: lo stato d'animo dei nostri tifosi lo conosco bene, non è il caso di scrivermelo per i prossimi tre giorni. Come Balo nel derby, Bale & C. stanno per prenderci a pallate e ci vorrà l'abaco per calcolare il numero dei gol sul tabellone di White Hart Lane. Ho già capito l'aria e magari non servirà neppure il retour-match a San Siro. Solo che io, rispetto a molti di voi, sono un po' tardo e le partite le voglio sempre vedere prima di farmela addosso.




