Inter, manca il vice-Milito: Palacio e Cassano chiamati agli straordinari
Simone Bernabei
"Lesione al collaterale e al crociato anteriore con interessamento della capsula". E' questa la dura condanna piovuta al minuto 7 della sfida fra Inter e Cluj sulla testa di Diego Milito. Stagione finita per il centravanti argentino che era rientrato in campo a pieno titolo nella scorsa sfida contro il Chievo. El Principe dopo l'operazione dovrà stare a riposo completo per molto tempo prima di poter iniziare la riabilitazione che lo porterà, nella migliore delle ipotesi, di nuovo in campo all'inizio della prossima stagione. Oltre al dolore umano di tutti i suoi compagni e del tecnico Stramaccioni (soprattutto), Milito si lascia alle spalle un grande vuoto da colmare nell'attacco nerazzurro: "Ho scelto comunque un'Inter offensiva e non mollo questa strada", ha confessato il tecnico romano a fine partita. Ma un giocatore con le caratteristiche di Milito, in rosa, Stramaccioni non ce l'ha. In fondo, nel mercato di gennaio, il tanto paventato vice-Milito, non è mai arrivato.
E' arrivato però Rocchi: non un vero uomo di area di rigore (anche se di gol se ne intende), ma uno che tornerà comunque molto utile alla causa nerazzurra, che adesso vedrà come pilastri portanti Cassano e Palacio. A loro, in sostanza, il compito di portare avanti la squadra con personalità e soprattutto gol. Proprio quelli che Milito, con la segnatura di domenica, aveva dimostrato di portare in dote. Qualcosa dovrà cambiare nelle dinamiche offensive interiste, sia dal punto di vista tattico che statistico (specialmente per Fantantonio e per l'ex Lazio). Auguri dunque a Palacio, Rocchi, Cassano e Stramaccioni, ma soprattutto e prima di tutto a Diego Milito per la sua pronta guarigione. Stramaccioni, intanto, cercherà di fare di necessità virtù.




