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Inter, niente Carew. E si ferma anche Nagatomo. Il Milan vuole Iniesta, ma senza una mano. E un metodo (infallibile) per valutare il mercato di gennaio: ecco chi è stato più bravo!

autore
Luca Marchetti
giovedì 28 febbraio 2013, 00:002013
autore Luca Marchetti
28.02.2013 00:002013
Nato a Terni il 6 maggio 1976, lavora a Sky come caposervizio e si occupa del coordinamento del telegiornale. Tra i volti più conosciuti del calciomercato per l'emittente di Rupert Murdoch.
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS

Niente Carew. Ci ha provato a convincere l'Inter. E l'Inter ha sperato che potesse essere davvero in forma come lui diceva di essere. Ma non è andata così. Nessun problema fisico particolare, ma quando stacchi, quando decidi di smettere, quando per 8 mesi pensi più ai film da protagonista piuttosto che al campo difficile che tu possa essere pronto per una partita nella parte più delicata della stagione. Non è al top Rocchi (che infatti non viene utilizzato) e che comunque con la Lazio si allenava tutti i giorni, non può esserlo Carew. Ci ha sperato l'Inter per dare a Stramaccioni un'opportunità tattica in più: quell'ariete che manca. Sapevano tutti sin dall'inizio che non sarebbe stata la soluzione perfetta di tutti i problemi ll'Inter. Ma magari avrebbe aiutato. Neanche quello, invece. E come se non bastasse si ferma anche Nagatomo: lesione dei legamenti capsulari del menisco.
La sensazione è che i nerazzurri non si metteranno alla ricerca di un'alternativa a Carew. Sono state sondate nei giorni scorsi, se si era deciso di approfondire la conoscenza del norvegese era anche dopo aver valutato gli altri concorrenti. Difficile una sorpresa.
A proposito di mercato: Galliani ha detto che comprerebbe Iniesta. Non avevamo dubbi.

Ma è stata una geniale risposta alla provocazione del blaugrana sul ritorno di Champions a Barcellona. "Contro il Milan passiamo noi, ci metto la mano sul fuoco", la dichiarazione dello spagnolo. "Lo compro anche con una mano di meno", la risposta dell'ad rossonero. Non sarà semplice lo stesso, ma anche questa risposta, leggera ma allo stesso tempo decisa, dimostra che è un Milan cambiato, anche nella testa. Più sicuro di sé, anche grazie al mercato di gennaio e alla sua perla nera: Balotelli.
A proposito sfrutto una ricerca molto curiosa di Valerio Spinella (in arte Fayna, chi vede la trasmissione "Calciomercato" su Sky, lo conosce bene), che per una volta non ha trovato filmati esilaranti sul web.
Quanto incide il mercato di gennaio? Dopo un mese la stima si può fare.
Su tutti Balotelli e Emeghara, d'accordo. Ma senza dimenticarsi di Rigoni (che al Chievo non giocava e invece ha trovato il gol vittoria contro la Lazio), D'Agostino subito a segno con il Siena. Il Palermo che in questo mese è andato in gol soltanto con i suoi nuovi arrivi: Nelson, Fabbrini e Formica. E poi ancora Sansone, fino ad arrivare a quelli di questo turno: Livaja (addirittura due), Torosidis, Keko e Christodoulopoulos.
Ma la ricerca non finisce qui: facile contare i marcatori! Quanti punti hanno portato?
In tutto 29 punti, per una media di 1,61 punti a gol. E chi ne ha beneficiato di più sono naturalmente Milan e Siena, che grazie ai gol di Balotelli ed Emeghara, hanno sette punti in più in classifica.
Certo: non tutti gli acquisti possono essere parametrati con i gol. Non tutti hanno questo compito specifico. Ma il mercato di gennaio, anche soltanto guardando questo "giochino" funziona eccome...