Inter, Rocchi: "Ho lasciato la Lazio per sentirmi ancora giocatore"
Marco Valerio Bava
Tommaso Rocchi, fresco di passaggio dalla Lazio all'Inter, è intervenuto ai microfoni di RadioSei per spiegare la sua scelta: "E' stata una scelta importante, difficile, però basata sul fatto di voler ancora giocare a pallone. Già a inizio stagione durante il calciomercato estivo c'erano delle trattative in ballo poi sfumate perché non me la sentivo di andare via. Volevo continuare a giocare nella Capitale, poi non c'è stata la possibilità di giocare in Uefa non essendo stato inserito nella lista e anche in campionato ho giocato molto poco. Rispetto le scelte con l'allenatore, anche se un po' tutti gli attaccanti in rosa sono stati penalizzati dal modulo a una punta. Sapevo che a fine stagione sarebbe scaduto il mio contratto, per questo ho deciso di andare all'Inter, una delle squadre più importanti del panorama calcistico. In futuro spero di tornare nelle vesti da dirigente, magari nel settore giovanile. La volontà c'è sia da parte mia che da parte della società, sicuramente ne riparleremo una volta appesi gli scarpini al chiodo".
Rocchi si sofferma anche sul caso Zarate: "Con lui non ho mai avuto problemi, è un bravo ragazzo, non ha mai avuto dissidi con il resto della squadra. Credo pensasse di avere maggiore spazio a disposizione in questa stagione e di poter riscattare gli ultimi anni negativi. Questa cosa e il non avere la forza per riuscire a cambiare la situazione lo ha di certo penalizzato. La squadra non è molto adatta alle sue caratteristiche, il modulo non è quello ideale per lui ed anche per questo non è riuscito ad esprimersi al meglio. Penso che la miglior cosa per Mauro sia cambiare aria per cercare di ritrovare nuovi stimoli e le giuste motivazioni".




