Inter, senza le giocate dei singoli c'è solo il nulla
Luca Bargellini
Nella fantastica serata della Fiorentina di Montella, Jovetic e Ljajic, c'è un'assente ingiustificata: l'Inter. Senza niente togliere ai viola, autori di una prestazione da studiare per applicazione, intensità e tecnica, la truppa di Andrea Stramaccioni è apparsa semplicemente impresentabile.
L'impegno del giovedì in Europa League può essere una scusante solo parziale. Sul prato del Franchi, infatti, oltre ad una squadra spenta fisicamente, si sono visti tutti i limiti di un gruppo che senza le giocate individuali dei suoi campioni (gol di Cassano docet!) non è in grado di essere pericoloso. Alla base manca proprio ciò che ieri sera ha fatto grande la Fiorentina: un gioco collettivo incentrato sulle qualità dei calciatori e sulle idee del tecnico.
Purtroppo però l'Inter di oggi, in più privata del giocatore maggiormente decisivo di tutti ovvero Diego Milito, risulta una squadra allo sbando che in quel di San Siro si salva più per la congenita predisposizione degli avversari a coprirsi che per una reale supremazia. In trasferta tutti i limiti vengono a galla, messi a nudo senza la "coperta di Linus" dello stadio amico.
Di strada dunque ne rimane ancora molta da fare prima di poter parlare di una squadra competitiva ad alti livelli. Ad oggi, infatti, Lazio e Milan sono evidentemente superiori e favorite nella corsa al terzo posto.




