Italia, ancora un punto e sarà Brasile. Infinito Gilardino
Luca Bargellini
Un punto, ancora un punto, nella serata che sancirà l'ingresso di Gigi Buffon nella storia della Nazionale azzurra e per l'Italia di Cesare Prandelli il biglietto per il Mondiale del prossimo anno in Brasile sarà certezza. Ieri sera contro una Bulgaria ben più tenace, tosta e tecnicamente valida di quanto il suo ranking FIFA lasci pensare Pirlo&C. hanno portato a casa un successo che vale molto. Prima di tutto perché sofferto, poi perché lascia a sette punti la seconda in classifica nel girone, ma soprattutto perché dimostra che il gruppo costruiti dal ct di Orzinuovi funziona in campo anche senza Balotelli, Osvaldo, Montolivo e Barzagli, ovvero quattro delle colonne portanti della formazione azzurra.
Senza il centravanti del Milan il compito di fare gol spetta ad Alberto Gilardino, guerriero di mille battaglie. In Nazionale così come nel Genoa e prima ancora in ognuno dei club in cui ha giocato il bomber di Biella lotta, si sbatte e non molla ogni pallone giocabile. Al 38' il pallone finisce dentro con la specialità della casa: il colpo di testa. Basta questo per chiudere la pratica e compiere un ulteriore passo verso la kermesse brasiliana del prossimo anno.
Martedì a Torino contro la Repubblica Ceca l'appuntamento decisivo. Basta un punto, un solo punto. Ma se arriva la vittoria è anche meglio.




