Italia: una formazione da reinventare
Redazione TMW.
Che si parli di un cambio di commissario tecnico dopo i Mondiali quando manca ancora quasi un anno alla rassegna iridata è singolare, anche perché l'Italia il biglietto per il Brasile non se l'è ancora assicurato. In ogni caso certe voci sono, per citare il capitano Buffon, quanto meno intempestive, perché proprio in questi giorni la Nazionale ha la possibilità di centrare la qualificazione, e ogni distrazione può essere fatale. La situazione in classifica è rassicurante, e una vittoria contro Bulgaria e Repubblica Ceca significherebbe chiudere la pratica con due gare d'anticipo, il che permetterebbe al ct di vivere con più calma i prossimi mesi, e, non avendo l'obbligo di fare punti, magari anche di fare qualche esperimento in più.
Le novità nella formazione che scenderà in campo domani a Palermo invece saranno dettate soprattutto da infortuni e squalifiche, che obbligano Prandelli a modificare il suo undici tipo.
In difesa Bonucci prenderà il posto dell'infortunato Barzagli, mentre a centrocampo, senza Marchisio e Montolivo, potrebbero trovare spazio Aquilani e Thiago Motta. Pochi dubbi sulla punta, essendo Alberto Gilardino l'unico vero e proprio attaccante a disposizione al netto delle sanzioni disciplinari. Dietro di lui si muoveranno Candreva e Giaccherini, galvanizzato dal trasferimento in Premier League e dalle parole d'elogio che Conte ha speso per lui.
Dall'altra parte però ci sarà una squadra che non può permettersi di perdere punti, e che un anno fa a Sofia ha già rallentato, con un pareggio per 2-2, la corsa degli azzurri verso il Brasile.




