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Juve, che carattere! Ma ora le false partenze diventano preoccupanti

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Raimondo De Magistris
giovedì 26 settembre 2013, 07:002013
autore Raimondo De Magistris
26.09.2013 07:002013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Una vittoria sofferta, come e più del previsto. La Juventus esce con i tre punti dal Bentegodi, ma anche con la consapevolezza che contro il Chievo più di qualcosa è girato a suo favore. Oltre alla determinazione e alla grande mole di gioco costruita nella ripresa dagli ospiti, a determinare la partita è stato l'assistente Preti che annullando il gol di Paloschi non ha permesso al Chievo di tornare avanti nella fase decisiva della gara lasciando, così, ai bianconeri la possibilità di proseguire il loro assedio culminato con l'autorete di Bernardini.
Episodio arbitrale decisivo, quindi. Ma nella vittoria della Juventus c'è molto di più. C'è, ad esempio, un Paul Pogba capace più di Andrea Pirlo di trascinare la squadra nei momenti difficili. Viste le difficoltà a trovare gli spazi giusti al centro del campo, il giovane francese s'è spesso spostato sulla destra ed è proprio da lì che ha creato le maggiori difficoltà e il cross che ha deciso la partita. Da comprimario a leader del centrocampo, l'ex Manchester United è stato il migliore in campo grazie a una ripresa di grande personalità che ha lasciato intravedere un futuro più che radioso per il miglior centrocampista classe '93 attualmente in circolazione.
Onore, però, anche al Chievo Verona che ha interpretato la partita esattamente come doveva. Sannino a sorpresa ha schierato un difensore in più e la mossa tattica ha dato i frutti sperati con i padroni di casa bravi col loro pressing a intercettare le linee di passaggio bianconere e a ripartire in contropiede. Solo nella ripresa, quando è calato il ritmo dei padroni di casa, la Juventus è riuscita a trovare con più continuità la porta di un Puggioni che ha compiuto ottimi interventi e ha colpe praticamente nulle sui due gol subiti.

A fine partita Antonio Conte s'è mostrato soddisfatto per la reazione dei suoi ragazzi dopo il gol di Thereau, ma l'aspetto su cui dovrà lavorare il tecnico bianconero adesso è proprio questa partenza ad handicap che sta diventando una costante. Quella di ieri sera è la quarta gara consecutiva in cui campioni d'Italia sono andati sotto nel punteggio.
Un gol subito che scatena la reazione dei bianconeri. Puntualmente, infatti, dopo la rete incassata c'è la risposta veemente che a volte permette loro di trovare il pareggio (Copenhagen e Inter), altre la vittoria (Hellas e Chievo). Un aspetto sicuramente da migliorare per una squadra che ieri ha subito un gol decisamente evitabile: prima la leggerezza di Buffon nel disimpegno, poi l'errata marcatura di Barzagli che Thereau ha sfruttato nel migliore dei modi segnando il suo primo gol stagionale.
"Ci siamo trovati sotto su una disattenzione nostra come troppo spesso accade ultimamente", dirà il tecnico bianconero al termine della partita. Un aspetto su cui migliorare tenendo anche conto del fatto che questa Juventus non molla mai. Perché il carattere e la determinazione - oltre a una rosa che anche quest'anno sembra superiore a tutte le altre di Serie A - sono stati gli ingredienti alla base dei successi di Antonio Conte nell'ultimo biennio.