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Juve, il balletto dell'esterno: un sogno e due piste

Juve, il balletto dell'esterno: un sogno e due pisteTUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
mercoledì 30 ottobre 2013, 11:092013
di Gianluigi Longari

Il ballo dell'esterno in casa Juventus prosegue imperterrito e si identifica come la più importante necessità della rosa attuale bianconera in attesa che il mercato di gennaio possa in qualche modo porvi rimedio. La partenza di Giaccherini in estate è un tasto dolente che Antonio Conte ancora non è riuscito a digerire, al pari della mancanza di Simone Pepe che ormai da un campionato e mezzo non riesce a dare continuità alle proprie prestazioni a causa di problemi fisici che lo tormentano. L'ex esterno dell'Udinese ha ripreso a correre nelle passate settimane e nel futuro prossimo potrebbe comunque rientrare nel novero delle scelte di Antonio Conte.
A questo proposito occorre fare una cernita delle possibilità che si andranno a presentare a Marotta e Paratici, partendo da quella più legata al sogno che alla realtà e che porta dritta ad Old Trafford: Nani è da sempre uno dei calciatori più apprezzati da parte di Antonio Conte ed il suo recente rinnovo di contratto non ha cancellato le nubi legate al suo futuro. I diverbi con il pubblico dei Red Devils potrebbero completare il quadro.
Meglio rientrare nei confini italiani, e concentrarsi su Biabiany: le prestazioni del folletto in comproprietà tra Parma e Sampdoria hanno inevitabilmente riacceso i riflettori sulla possibilità di portarlo a Torino dopo l'approccio estivo. Il costo è importante così come grosso sarebbe il sacrifico gialloblù che tanto ha puntato sulla stagione del calciatore in coppia con Cassano.

Inevitabile che allargare di molto il cordone della borsa sia l'unica soluzione perseguibile.
Infine la soluzione Menez: si svincola a fine stagione, costerebbe poco e conosce già il nostro campionato. Il problema più importante sembra essere quello legato al suo ingaggio che subirà giustificatamente un'impennata vista la situazione contrattuale che lo mette in una posizione di forza. La Juve non partecipa ad aste ma si aspetta piuttosto di essere la prescelta in una rosa di candidati comunque importante. Marotta e Paratici sono già al lavoro.