Juve, Pogba non si tocca. Napoli, ti servono i difensori come al Milan serve un portiere. Ecco come Infront salva la Lega
Michele Criscitiello
Quando non c'è il campionato si parla di mercato, quando il mercato è lontano si parla di discriminazione territoriale. Insomma della Nazionale, quando non ci sono Mondiali o Europei, non ce ne frega un granché. Convochi chi vuole Prandelli, tanto in pochi lo seguono. La Juventus ha attirato le attenzioni su di sè dopo le dichiarazioni del Presidente Agnelli su Pogba. Ci auguriamo e siamo certi che si sia trattata di semplice strategia, così come l'agente del francese, Raiola, vive di strategie. Messaggio chiaro, a buon intenditore poche parole... Non tutti, però, sono buon intenditori e allora via al caos mediatico. Pogba non si vende! Su questo siamo tutti d'accordo, anche perchè un ragazzo così giovane e forte (preso a zero e strappato al distratto United) è un valore per una società che punta a vincere anche in campo europeo e non solo in Italia, tra le nostre quattro mura. Il vero rischio è perdere Andrea Pirlo ma il sostituto è già in casa ed è un assegno post datato. Altri centrocampisti servirebbero a Conte come serve la firma su uno scontrino dopo aver strisciato la carta di credito: a nulla! Ben venga Nainggolan ma i titolari ci sono e il centrocampo della Juve non ha nulla da invidiare a nessuno in Europa. Occorre una sistematina alla difesa e un attaccante da affiancare a Tevez. Per il resto passate alla cassa. I sapientoni che oggi sparano a zero sulla Juventus sono gli invidiosi di turno che speravano nella "morte" eterna della Vecchia Signora dopo Calciopoli. Il problema è che se la Vecchia Signora barcolla può anche cadere ma quando si rialza ti prende con il bastone; e fa molto male.
Il mercato è in evoluzione. Gennaio sembra lontano ma i Direttori Sportivi si muovono oggi per non farsi trovare impreparati domani. Al Milan serve un centrale. Ha preso Rami, con colpevole ritardo ma sempre meglio tardi che mai. Ne occorre almeno un altro e anche la fascia sinistra andrebbe sistemata. Abbiati è un problema. Alterna grandi parate (rare) a clamorose incertezze che sommate alla poca stabilità difensiva mandano in tilt il Milan. Il Napoli è nettamente avanti, sotto il punto di vista dei difensori, ma anche Benitez necessita almeno di un centrale. Cannavaro sembra aver finito il suo tempo a casa, Rafa vuole un centrale affidabile, ne avrebbe avuto bisogno ad agosto ora insiste per gennaio. Vedremo a che punto sarà in campionato a Natale e come starà procedendo la fase a gironi di Champions League. De Laurentiis, che sta gestendo male la vicenda stadio, sa bene cosa fa in sede di mercato e il tempo gli sta dando ampiamente ragione.
In chiusura una riflessione sulla politica del calcio. Infront, advisor della Lega Calcio, ha proposto un minimo (massimo?) garantito. 5,5 miliardi di euro in 6 anni. Dal 2015, anno di scadenza dell'attuale contratto, al 2021. Roba da matti, i Presidenti devono pensarci quando avrebbero dovuto accettare chiudendo gli occhi e prendendo in mano una penna. Con 5,5 miliardi il calcio va avanti, come se li procura Infront non sono problemi che ci riguardano. Infront porta soldi alla Lega ma anche a diversi club (Lazio, Genoa, Milan, Cagliari e tanti altri). La macchina senza benzina non cammina. Qui oltre alla benzina c'è anche l'olio. Gli altri advisor, in passato, non hanno avuto la forza di garantire un minimo di 900 milioni di euro all'anno. Vigileremo per il bene del sistema, non della Lega e non di Infront. Chi porta più soldi ben venga. E, a quanto pare, i soldi arrivano solo da Via Deruta.




