Juventus, Chirico: "Viva il bollito argentino e giù le mani da Buffon"
Redazione TMW.
"E' vero, non bisogna esaltarsi perché siamo solo alla 2° di campionato, però lasciatemelo dire: la Juventus vista contro la Lazio è stata, per lunghi tratti della gara, esaltante di suo. Ovviamente, i soliti detrattori, hanno rimarcato pure stavolta - come dopo la Supercoppa - la pochezza della Lazio, ma non è così: non è stata una Lazio troppo debole, è stata una Juve troppo forte. Una squadra che gioca nettamente meglio della passata stagione e che sta, poco per volta, entrando in condizione. I quattro gol coi quali abbiamo inpallinato pure stavolta gli aquilotti sono state 4 opere d'arte, per il modo in cui sono stati costruiti. Tutti con giocate di prima e passaggi precisi. Una delizia per gli occhi vederli e rivederli. Eppoi il gioco: armonico, corale, migliore persino del tikataka del Barca di Guardiola. Un'orchestra con tutti gli strumenti accordati alla perfezione e con un grande direttore (Conte). Un inno alla gioia. Vidal in forma stratosferica, serve assist, riconquista palloni, segna 2 gol bellissimi. Assolutamente fantastico. Pogba, poi, è ormai una totale garanzia, si muove sul campo come un veterano, sforna numeri a go-go, aiuta la squadra, imposta. Che giocatore! Eppoi Carlitos...ahhhhhhh Carlitos, Carlitos ..mi raccomando, pronunciatelo bene, come raccomanda ai suoi Galliani quando nemmeno lo aveva preso. Tre reti in tre partite, una media da grandissimo giocatore.
Per lui pure una traversa, nata da un combinazione perfetta con Vidal. Evviva il bollito argentino!!! Unica pecca della serata: abbiamo concesso troppi tiri da fuori alla Lazio. Ben 12, troppi. Sulla tre/quarti pressavamo poco, dobbiamo migliorare. Per la prima volta, in una gara in casa, gli avversari hanno tirato in generale più di noi : 17 volte contro le ns 11. E a furia di tirare il gol l'avevano pure trovato e riaperto momentaneamente la gara. Non va bene, e Buffon l'ha urlato spesso ai compagni che non chiudevano mai gli spazi. E non voglio nemmeno sentirli i soliti che ce l'hanno con Gigio, con la storia che è vecchio e imbolsito, perché su 17 tiri di cui 12 in porta ci sta che poi uno entri. Quando però vinci 4-1 sembra anche assurdo dover rimproverare una squadra pressoché perfetta in ogni reparto. Una squadra decisamente + forte di quella che ha vinto l'ultimo scudetto. Però, occhi ben aperti ugualmente: il Napoli non scherza".
È quanto scritto da Marcello Chirico sulla sua pagina facebook




