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Juventus, Marotta: "Menez? Avvicinato da altri. Rinnovo imminente per Vidal"

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Simone Lorini
lunedì 2 dicembre 2013, 22:192013
autore Simone Lorini
02.12.2013 22:192013
"Con Pirlo parleremo, ma anche con Barzagli, che è a scadenza 2014"
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Intervistato ai microfoni del Processo del Lunedì, su Rai Sport 1, il dg della Juventus Giuseppe Marotta ha parlato della gara di domenica contro l'Udinese, nota alle cronache più per quanto successo tra gli spalti che sul campo, con i bambini della curva bianconeri protagonisti di insulti nei confronti del portiere friulani Brkic. Marotta chiarisce anche la questione circa un auspicato aiuto economico da parte delle società nello stipendiare le forze dell'ordine: "E' una cosa che già avviene, con gli steward che sono a completo carico della società. Quello che avviene nelle libere strade, è competenza dello stato e non di nostra pertinenza".

Riguardo l'increscioso episodio dei bambini da voi ospitati in curva che insultano l'avversario:
"E' stata una iniziativa molto importante, innanzitutto per riempire le curve che altrimenti sarebbero state vuote, ma anche per portare allo stadio una categoria che difficilmente può venire frequentemente. Però noi non siamo degli educatori, abbiamo solo messo a disposizione la nostra casa, ma credo che il fenomeno vada attribuito alla società civile. L'educazione si apprende a scuola. Abbiamo realizzato un progetto pilota, applaudito dal resto dell'Europa e invito a ripeterla anche altrove. Auspico che il sistema scolastico possa essere vicino a questo problema. Non va visto il punto nero su un foglio bianco, questi 15 mila si sono fatti davvero sentire".

Ora siete tre punti sopra la Roma, il campionato è già sulla via di Torino?
"Abbiamo ritrovato la carica agonistica negli anni precedenti e siamo stati favoriti dai passi falsi delle nostre concorrenti. Ci sono però tanti punti a disposizione e dobbiamo stare attenti. La vittoria è una medicina molto importante, come dicevano i latini, victoria concordia crescita".

Llorente a zero è una medaglia da apporsi sul petto dopo le critiche iniziali?
"Le critiche a società come la Juventus sono all'ordine del giorno, bisogna abituarsi. Con le operazioni Tevez, Llorente e Ognonna sapevamo di aver aumentato il livello di competitività della squadra, Conte poi è bravissimo a valorizzare le nostre risorse".

L'assenza di Pirlo quanto peserà per voi?
"E' un giocatore difficilmente sostituibile, ma noi abbiamo una rosa ampia. Ci siamo trovati in emergenza, ma con rabbia, fatica e fortuna siamo riusciti sempre ad ottenere risultati".

Peserà più contro il Galatasay o la Roma?
"Sicuramente in Champions, dove c'è la partita secca, mentre in campionato la sua assenza non può essere decisiva visto che è ancora lungo".

Cosa cambierà in caso di eliminazione nella Champions?
"E' una voce importante nel bilancio, ma in termini sportivi non cambierà nulla, il gruppo rimarrà invariato. Il mercato di gennaio viene definito di 'riparazione' e non vedo calciatori in grado di migliorare la squadra. Menez? E' stato avvicinato da altri, non da noi, il nostro è un gruppo che sta facendo bene. Anche in termini di gol noi andiamo a segno da decine di partite, siamo in grado di rispondere pienamente alle aspettative".

Più vicino il rinnovo di Pirlo o Vidal?
"Quello di Vidal è imminente, per quanto riguarda Pirlo, lui vuole rimanere e ci incontreremo per valutare il futuro, visto che riteniamo ci possa dare una grossa mano anche fuori dal campo e non solo dentro. Poi valuteremo anche quello degli altri, come quello di Barzagli che va in scadenza a giugno 2014".

Il CONI ha dato ragione alla Juventus circa la ripartizione dei diritti televisivi della supercoppa italiana?
"Sapevamo che la verità sarebbe venuta fuori, la questione tornerà ora all'assemblea di Lega, dove verrà riaffrontato".

Circa il futuro di Conte i tifosi juventini possono stare tranquilli?
"Conte è il fulcro della nostra attività calcistica e glielo abbiamo sempre riconosciuto. Conte non è solo un allenatore abile, ma anche un grande gestore di gruppo. Nel profilo dell'allenatore moderno questa caratteristica è fondamentale. Tra la società e il tecnico c'è un rapporto bellissimo al di là di quanto scritto sul contratto".