Klose: dieci minuti per riprendersi la Lazio. Petkovic ritrova il sorriso
Tommaso Maschio
Una Lazio in difficoltà, che non riesce a costruire gioco e rendersi pericolosa in area avversaria ed esce dal campo dopo uno scialbo primo tempo contro il Cagliari fra i fischi di una tifoseria che non sembra più perdonare nulla alla squadra che solo pochi mesi fa faceva esplodere l'orgoglio biancoceleste alzando al cielo la Coppa Italia nella finale contro i rivali cittadini della Roma. Vladimir Petkovic, da più parti dato in bilico e a un passo dall'addio, si guarda intorno e pesca la carta Miroslav Klose dalla panchina mandandolo in campo a inizio ripresa per uno spento Ederson.
Il tedesco, al rientro da un lungo infortunio e non ancora al 100%, mostra subito l'importanza che riveste in questa Lazio sia dal punto di vista realizzativo sia da quello della leadership in campo. Al primo pallone utile in area di rigore il centravanti svetta più in alto di tutti e schiaccia di potenza alle spalle di Agazzi da due passi. Due minuti dopo scatto in profondità, dribbling a rientrare su Pisano che in scivolata con la mano gli toglie il pallone dai piedi causando il rigore che Candreva realizzerà fissando il risultato sul 2-0 finale e riportando la Lazio alla vittoria. Due giocate nel giro di dieci minuti che spaccano la gara e fanno tornare il sereno in casa biancoceleste dopo alcuni passaggi a vuoto che avevano esasperato gli animi di un ambiente che da questa stagione si aspettava un salto in avanti e invece si trova a guardare dal basso l'altra squadra della città che inanella un record dietro l'altro e vola solitaria in vetta alla classifica.
L'importanza di Klose non è però solo nelle giocate che trova sul campo o nei gol che mette a segno , ma anche - e sopratutto - nell'atteggiamento che mostra in campo e nella sua capacità di prendere per mano la squadra e trascinarla verso un successo che mancava da un mese in campionato. Basti vedere l'esultanza rabbiosa dopo il gol con quel calcio a un cartellone pubblicitario che rappresenta la voglia di rifarsi di tutta una squadra troppo spesso criticata anche a sproposito nelle ultime giornate riportando il sorriso anche sul volto del tecnico Petkovic.




