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L'onestà di Stramaccioni, Juve-Milan e le zuffe: top e flop del campionato

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Andrea Losapio
lunedì 22 aprile 2013, 14:392013
autore Andrea Losapio
22.04.2013 14:392013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Mancano quattro punti ed è finita anche stavolta. La Juventus veleggia verso uno scudetto vinto senz'avversari, il Milan rischia la Champions causa suicidio Abate-Amelia, l'Inter si riprende in vista della corsa Europa League. Chi gode è il Napoli, con un secondo posto quasi in cassaforte, e il Chievo, che vince a Siena salvandosi nonostante qualche decisione discutibile da parte del direttore di gara.

I top

L'onestà di Stramaccioni - "Questa squadra sta dando il massimo". Bisogna concedere al tecnico interista le attenuanti generiche, nonostante una formazione che è lontanissima dall'obiettivo stagionale. La qualificazione in Champions League sarebbe solamente a sei punti, ma bisogna ammettere che mentre l'Inter affrontava Cagliari, Atalanta e Parma, il Milan giocava con Fiorentina, Napoli e Juventus. Un girone da quart'ultima in classifica e poco più non può essere riscattato dalla vittoria contro i ducali di ieri. Apprezzabile, comunque, la correttezza intellettuale.

L'Udinese - Vende (forse troppo) ma arriva sempre con largo anticipo al proprio obiettivo stagionale. Di Natale torna al gol e i friulani approfittano di una Serie A mediocre (nelle prime posizioni) per puntare a un altro anno in Europa. I giovani rendono bene e, dopo il Parma, battono anche la Lazio.

Abel Hernandez - Entra qualche minuto e regala la sponda per il pareggio di Ilicic. Lo sloveno sarà pure più celebrato per avere segnato, ma il bentornato va all'attaccante uruguagio, carta in più per il finale di stagione che prevede botti - e botte - fra Siena, Palermo e Genoa.

I flop

Juve-Milan - Una delle partite più brutte dell'anno. Pochi tiri in porta, poche emozioni, pochi sussulti. Fondamentalmente non per la qualità espressa, bensì per quella mancante. Quasi non si vedevano due passaggi di fila... Ovvio che nella mediocrità generale la partita venga sbloccata da un errore marchiano fra Abate (sembrava avesse davanti Milito) e Amelia - perché uscire così? - che combinano la frittata, altrimenti lo zero a zero sembrava scritto.

La Roma - Pareggiare con il Pescara, in una partita da salto definitivo di qualità, è il delitto imperfetto. Ok il rigore su Osvaldo (che appare netto) ma non è certo una prestazione sufficiente per provare a rilanciarsi verso le posizioni che contano.

Le zuffe - I gol all'ultimo minuto rischiano di fare degenerare due partite. La prima è Napoli-Cagliari, bella e divertente quanto Fiorentina-Torino (comunque difese allegre e non qualità vera), che si decide al 93' con un tiro deviato da Insigne e qualche intervento da judoka subito dopo, fra Ekdal, Nainggolan e compagnia. La seconda è il derby di Sicilia, dopo il pari di Ilicic arrivato al termine di un match che il Catania avrebbe potuto chiudere largamente prima. Bene gli sfottò, ma è concepibile arrivare alle mani?