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La Fiorentina cade ancora: è dipendenza certificata

autore
Simone Lorini
martedì 26 febbraio 2013, 22:142013
autore Simone Lorini
26.02.2013 22:142013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Si dice che due indizi non fanno una prova, ma che ne dite di 9? A mio parere nove risultati possono indicare chiaramente l'andamento di una squadra, nel nostro caso la Fiorentina:
Bologna-Fiorentina 2-1
Catania-Fiorentina 2-1
Fiorentina-Napoli 1-1
Fiorentina-Roma 0-0 (Coppa Italia)
Udinese-Fiorentina 3-1
Roma-Fiorentina 4-2
Torino-Fiorentina 2-2
Fiorentina-Lazio 1-0
Fiorentina-Bologna 1-0

Nelle partite soprastanti un totale di 8 punti in 8 partite di campionato, mentre nelle rimanenti 18 della stagione 2012-2013 di Serie A il conto dice 34. A chi si stesse chiedendo qual'è il comune denominatore delle gare elencate, la risposta è semplice: l'assenza nell'undici viola di David Pizarro.

Altro che Jovetic, Viviano, Rodriguez, Valero, Aquilani e compagnia cantante, la formazione toscana è da tempo, con la tendenza che pare crescere nelle ultime giornate, dipendente dalla presenza in campo del proprio regista, fondamentale per il gioco palla a terra impostato da Montella, che in queste nove gare ha provato diverse soluzioni per trovargli un'alternativa, fallendo però miseramente. Anche stasera, al Dall'Ara di Bologna, gol falliti a parte, si è avuta sin da subito l'impressione che il gioco brillante mostrato con l'Inter fosse irrealizzabile con la presenza di Valero come playmaker e di Migliaccio come mezzala. E l'entrata del neoacquisto Sissoko non ha migliorato la situazione, tutt'altro.

Il sospetto che l'assenza di una valida alternativa in cabina di regia al cileno (oggi assente perchè squalificato, ma comunque 34enne e già in passato colpito da ripetuti guai fisici) potesse tarpare le ali dell'aeroplanino viola è diventato ormai certezza assodata. Montella stasera non si è fidato della condizione di Sissoko, preferendogli Migliaccio, ma il maliano è stata la scelta di mercato operata della società in quel ruolo e dovrà dimostrare di essere al'altezza dell'arduo compito o l'Europa rimarrà una semplice chimera.