La Juventus vale Cavani, storie di un record low cost
Andrea Losapio
Altri tre punti, stavolta arrivati al novantesimo, e allungo sulla Roma seconda in classifica. La Juventus dei 37 punti in quattordici partite sembra davvero di un'altra categoria, soprattutto pensando che l'unica sconfitta è arrivata a Firenze, contro un'avversaria decisamente di livello ma che era stata domata per sessanta minuti. In quel quarto d'ora di fuoco Giuseppe Rossi ha fatto la differenza, dimostrando di potere essere un giocatore decisivo, un fuoriclasse alla pari di Carlitos Tevez. Pagato 9 milioni di euro - più bonus, va detto - solamente l'estate scorsa. Laddove Edinson Cavani era valutato 63 milioni, ceduto al Paris Saint Germain degli sceicchi.
Degli undici titolari bianconeri ben nove sono stati acquistati nell'era Marotta. Le eccezioni rispondono al nome di Gianluigi Buffon, preso nel 2001 quando i prezzi erano ben diversi, e Giorgio Chiellini, prelevato dal Livorno nel 2004, prima che scoppiasse lo scandalo Calciopoli.
Gli altri nove sono acquisti proprio di Marotta e il più costoso può considerarsi, davvero, una stranezza. È Kwadwo Asamoah, 18 milioni di euro - per l'intero cartellino - sborsati fra giugno 2012 e quello di quest'anno. Forse quello più sacrificabile, soprattutto in vista di un possibile acquisto sulla sinistra nelle prossime sessioni di mercato, che sia un esterno offensivo o difensivo.
Seconda piazza per un altro interprete che probabilmente può sorprendere: i 15 milioni di euro per Leonardo Bonucci sembravano sprecati, ma la crescita della Juventus è coincisa con i miglioramenti del centrale ex Bari. Medaglia di bronzo per Arturo Vidal, vero e proprio boom bianconero, pagato circa 10,5 milioni di euro dal Bayer Leverkusen. Ora ne vale almeno cinque volte tanto. Cucchiaio di legno per Stephan Lichtsteiner, 10 milioni, che è stato inseguito a più riprese dal Paris Saint Germain, arrivato davvero a un passo dal prenderlo.
E gli altri quattro? Solo Andrea Barzagli è stato acquistato realmente da una società - il Wolfsburg - per cinquecentomila euro. Andrea Pirlo, Paul Pogba e Fernando Llorente sono costati zero euro, poiché a parametro dopo la scadenza del proprio contratto. Solo per il francese è stato corrisposto un contributo di formazione, indipendente comunque dalla richiesta del Manchester United. Un conto totale che si ferma esattamente ai 63 milioni di euro di clausola rescissoria sborsata dal PSG per Cavani. Certo, bisognerebbe preventivare pure i flop (da Krasic a Elia) e quelli strapagati (Ogbonna o Peluso), ma almeno nei titolari non si può dire che a posteriori, e almeno per il momento, non siano state davvero delle operazioni capolavoro.




