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La magia di Neymar, Jesus Corona e il Giappone: top e flop della Conf Cup

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Andrea Losapio
lunedì 17 giugno 2013, 12:342013
autore Andrea Losapio
17.06.2013 12:342013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Prima giornata di Conf Cup per il gruppo A conclusasi con le vittorie di Italia e Brasile, preventivabili alla vigilia ma arrivate in modo molto diverso. Facile la vittoria dei verdeoro, un po' più complicata quella italiana, complice un errore di Barzagli - difficilmente pronosticabile - e un arbitraggio non proprio all'altezza.

I top

La magia di Neymar - Tre minuti bastano per regalare al pubblico una volée di mirabile fattura, regalando gioie anche al di là dell'oceano, poiché l'orario ben si coniugavano con le catalane abitudini di guardare la partita in tv. Il Barça si lecca i baffi dopo la bellissima rete del nuovo idolo del Camp Nou. Verrà schiacciato dall'ombra di Messi oppure riuscirà a imporsi al mondo?

La punizione di Pirlo - Solita, magnifica, parabola per il centrocampista della Juventus, che manda la palla all'incrocio dei pali - anche se non a togliere le ragnatele - è solamente una dei tanti tocchi perfetti del suo match. Difficile che vada in ambasce, sempre pronto a dettare i ritmi.

Jo - Incredibile la storia di questo attaccante brasiliano, arrivato in Europa al CSKA Mosca, finito al Manchester City di Shinawatra ma dimenticato dagli sceicchi, per poi tornare a giocare in patria. Non sarà Ronaldo o l'Adriano dei bei tempi, ma rimane comunque una buona freccia nell'arco di Scolari. Che lo preferisce a tanti altri ottimi centravanti.

I flop

Jesus Corona - Decisamente colpevole sul gol di Pirlo, valuta male la traiettoria e toglie le mani convinto di toccare la traversa. Non è così, perché la parabola muore un bel po' sotto i legni, lanciando l'Italia al primo vantaggio. Recupera in qualche occasione, ma poi prende un tunnel - difficilmente evitabile, a dire la verità - da Balotelli sulla seconda rete azzurra.

Andrea Barzagli - Primo errore da un po' di anni a questa parte. Eccesso di confidenza su Giovani dos Santos, che è più veloce e lo uccella sul cambio di direzione. Se questa è la media si può tranquillamente perdonare.

Il Giappone - Poco presente in partita contro un Brasile decisamente più forte e più in forma. Nessuno da sufficienza, solo Honda ma stando larghi. Ectoplasmatico Kagawa, miglior giocatore della selezione nipponica, impreciso Nagatomo. Sicuramente ha meno qualità del Brasile, ma la sua partita dura fino al gol di Neymar. Un po' pochino.