La maledizione della Decima: dalla Coppa Italia all'Europa
Gaetano Mocciaro
Niente stella d'argento, nemmeno stavolta. E dopo il ko della Juventus all'ultimo atto contro il Napoli il secondo falso allarme di coppa Italia è arrivato nel derby Roma-Lazio. I giallorossi oltre alla beffa di vedere i cugini alzare il trofeo, per giunta all'Olimpico, e oltre a salutare l'Europa proprio a favore dei biancocelesti perdono l'occasione di essere la prima squadra d'Italia ad aver vinto per 10 volte il trofeo.
A questo punto sembra vera la maledizione della decima, a parlare sono i dati, quelli che non mentono mai. Nel 2008 col 2-1 sull'Inter nella prima finale secca dopo 28 anni di andata e ritorno, la Roma superava l'Inter 2-1 e agganciava la Juventus come squadra più titolata del torneo: 9 vittorie. Un traguardo raggiunto a una costanza incredibile nelle ultime stagioni, con i giallorossi capaci dal 2003 al 2008 di raggiungere 5 finali su 6. Dopo la nona Coppa Italia, però, qualcosa ha iniziato a incepparsi. In finale ci tornerà nel 2010 e nonostante possa contare del fattore campo, stavolta è l'Inter ad avere la meglio con un gol di Diego Milito. La stellina d'argento deve aspettare. Nel 2011 l'Inter estromette i giallorossi in semifinale, mentre nel 2012 la squadra allenata da Luis Enrique prende 3 sberle dalla Juventus. Fino a quest'anno e alla beffa firmata Lulic.
Se qualcuno non crede alla maledizione della "decima" butti un occhio all'albo d'oro e guardi a quando risale l'ultima coppa Italia dell'altra squadra ferma a 9: la Juventus. La data è 11 giugno 1995, praticamente 18 anni. È la prima Juve targata Lippi, Del Piero è un talento in rampa di lancio e Antonio Conte sgomita in mezzo al campo. Quella è una Juve fortissima, che vincerà campionati oltre a una Champions e un'Intercontinentale. Nel frattempo passano gli anni, si passa alla gestione Ancelotti, al ritorno di Lippi, a Capello, al ciclone Calciopoli, alla dura ricostruzione, fino al nuovo ciclo vincente con Antonio Conte stavolta allenatore. Ma di coppe Italia nemmeno l'ombra. Qualche tentativo c'è stato: nel 2002 il Parma ribalta l'1-2 di Torino in finale e al ritorno al Tardini grazie a una rete di Junior vince il trofeo; nel 2004 è la Lazio di Roberto Mancini a sorridere, vincendo a Roma 2-0 e pareggiando in rimonta al Delle Alpi 2-2. Infine nel 2012, con il Napoli unica squadra capace nell'anno a battere l'invincibile corazzata bianconera.
E se qualcuno pensa che la maledizione sia circoscritta solo in Italia e solo nella TIM Cup butti un occhio nel massimo torneo continentale: nessuno ha speso come il Real Madrid negli ultimi 10 anni, eppure le merengues non riescono a conquistare l'ambita decima Champions League. Eh sì che a cavallo tra il 1998 e il 2002 avevano dato una bella accelerata con 3 successi. Da Glasgow 2002 con la rete capolavoro di Zinedine Zidane al Bayer Leverkusen la coppa dalle grandi orecchie è sempre stata alzata da altri. Non sono bastati fiumi di milioni, i migliori campioni possibili e i tecnici più vincenti. Si è assistiti a 6 eliminazioni consecutive agli ottavi e non è bastato nemmeno José Mourinho, spintosi al massimo fino alle semifinali.
Facendo un salto in Scozia storiche sono le serie vincenti di Celtic e Rangers. Gli Hoops dal 1966 al 1974 si sono fermati a 9 campionati consecutivi, fermati proprio dagli acerrimi rivali. E molta paura hanno iniziato ad avere i biancoverdi quando i Rangers a partire dal 1989 hanno iniziato a collezionare una serie incredibile di campionati. Fino al 1997 quando arrivati anche i Gers al nono campionato consecutivo vinto vengono presi dalla maledizione della "decima" vedendo spezzata la serie proprio dal Celtic.




