La solitudine di Cerci, i tuffi di Balotelli e la Lazio: top e flop del campionato
Andrea Losapio
La Roma non vince, e anche questa è una notizia. Dopo dieci vittorie consecutive i giallorossi si fermano all'Olimpico di Torino, aiutando la rincorsa di Napoli e Juventus che ora sono a meno due. Le due compagini, dopo il turno infrasettimanale in Champions, si sfideranno domenica sera per il secondo - o primo? - posto. Dietro vincono tutte, sia Fiorentina, che Inter che Hellas Verona, mentre fondamentale sono i tre punti del Sassuolo a Genova, sponda Samp.
I top
La solitudine di Cerci - Il Torino di oggi sembra una squadra di inizio anni novanta. Con un grande giocatore, che solitamente era uno straniero, e un undici che gira intorno a lui. Alessio Cerci, con i suoi dribbling e i suoi gol, sta tenendo a galla i granata e, più in generale, un Giampiero Ventura che finora ha raccolto pur senza entusiasmare. Contro la Roma fa il diavolo a quattro, fermando la sua ex società verso l'undicesima vittoria consecutiva.
Juventus e Napoli - Non certo due compiti semplici, regolare Parma e Catania. Con un po' di fortuna riesce a entrambi, con un gol di Pogba dopo avere rischiato il ko da una parte, con le bombe di Hamsik e Callejon sfiorando più volte il tris. Nove vittorie, un pari, una sconfitta. Un ruolino clamoroso, con la Roma stratosferica unica migliore.
Il Sassuolo - Rischia di pareggiare una partita già vinta, poi con Berardi - e la difesa sampdoriana che assomiglia davvero a un museo di Madame Tussauds - riesce a raccattare i tre punti al Ferraris, riaprendo di fatto la corsa salvezza. Mancano 31 punti, ma le individualità ci sono.
I flop
La Lazio - Ultime tre gare, un solo punto. Sconfitte contro Atalanta, meritata, e con il Genoa, con un Perin in stato di grazia. Nel mezzo, un pareggio con il Milan peggiore degli ultimi tre anni, andando pure in svantaggio. Probabilmente ci sarebbe da cambiare qualcosa, e non è certo l'allenatore.
I tuffi di Balotelli - Tutt'altro che rigenerato dalla scelta di Cesare Prandelli di renderlo immune al codice etico. Anzi, negli ultimi tempi tra squalifiche, prestazioni incolori e ammonizioni davvero incredibili - come quella per la spinta di Neto - c'è solo da sbizzarrirsi. Contro la Fiorentina cerca il rigore pure quando non dovrebbe, senza riuscirci. Nemmeno a dare grattacapi, in realtà.
Carlos Carmona - Prende un giallo evitabile, a metà campo, poi ne rischia un altro per una trattenuta su Luci, infine viene cacciato per un'entrata killer su Mbaye, che salta ma viene toccato dalla scivolata del cileno. L'Atalanta non riesce più a recuperare un Livorno tutt'altro che irresistibile. Era stato forse il migliore dell'Atalanta di questa prima parte di stagione, con i labronici è il peggiore.




