La tripla difesa della Sampdoria: e Rossi attende Rossi
Gianluca Losco
Nove punti e sedicesimo posto in Serie A, che potrebbe diventare il quart'ultimo se il Bologna stasera dovesse fare punti con il Chievo. Vecchi spettri tornano di attualità per la Sampdoria, dopo la sconfitta casalinga contro il Sassuolo: una sfida che i tifosi, almeno a inizio stagione, potevano non considerare uno scontro diretto, ma che di fatto tale è stato. Delio Rossi continua a sostenere di essere l'uomo ideale per guidare questa Samp, ma più di qualche dubbio dev'essere venuto nell'ambiente. Il tutto, comunque, non dimenticandosi dell'opera della passata stagione, quando l'ex Lazio e Fiorentina riuscì a risollevare la situazione in poco tempo.
Tutto passa dalla difesa. Quella che al momento si sta stringendo attorno all'allenatore, che però sa di potersi permettere ancora pochi errori, e chissà se la sfida proprio contro gli ex viola possa essere decisiva. La difesa, inteso come ruolo, va rivista: troppi i 20 gol subiti in queste prime undici giornate (solo Bologna e Sassuolo hanno fatto peggio). Ieri se ne sono viste di tutti i colori, Costa ha già fatto il mea culpa, ma in generale è l'organizzazione che deve essere ritoccata. E difesa come futuro, perché al Franchi mancheranno gli squalificati Costa e Gastaldello. Emergenza nell'emergenza, serve tirare fuori l'orgoglio: Rossi ci crede, l'altro Rossi (Giuseppe) però potrebbe essere letale.




