Lazio, avv. Gentile: "Sanzione annunciata, ma faremo ricorso"
Antonio Gaito
Intervenendo nel corso di Radio Sei, il legale della Lazio Gianmichele Gentile ha annunciato il ricorso per ridurre i due turni a porte chiuse infilitti dall'Uefa in seguito ai saluti fascisti di circa 200 tifosi biancocelesti: "Purtroppo questa era la morte annunciata, i segnali erano stati piuttosto precisi. C'era stata la decisione di ottobre dopo la sfida con il Tottenham, poi il ritorno a Roma e l'episodio di Campo dè Fiori. Era stata data una sanzione di 40 mila euro, poi una seconda di 90 mila euro. Dopo la partita con il Maribor c'è stata la stangata, con la pena di porte chiuse ma sospendendo per due anni la pena sperando che ci fosse un segnale di attenzione.
Nella partita con il Borussia - ha proseguito Gentile - due osservatori sono venuti con la lente di ingrandimento, e hanno visto che 200-300 persone hanno fatto il saluto fascista. Questo l'hanno considerato un ulteriore elemento e hanno condannato la società. A noi non risulta che ci siano state manifestazioni di questo genere, le forze di polizia italiana non l'hanno ravvisato mentre gli ispettori della Uefa si. Noi domani faremo ricorso, speriamo di ridurre la pena ma bisogna che si capisca che questo è un pericolo costante e che purtroppo la Lazio ha la nomea di quelli che non hanno ancora capito come ci si deve comportare. Se si verificheranno ancora episodi di questo genere, le pene saranno sempre più pesanti e andranno contro i tifosi ma anche come danno di immagine ed economico contro la società".




