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Lazio, Calleri presenta Perea: "Seguito da tempo"

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Andrea Lolli
mercoledì 13 febbraio 2013, 16:482013
autore Andrea Lolli
13.02.2013 16:482013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Alessio Alaimo/TuttoMercatoWeb

"Arrivo alla Lazio per sfondare", questo il messaggio lanciato da Brayan Perea. E' il primo colpo biancoceleste in ottica futura, un talento tutto da scoprire. Ha fisico, tecnica e velocità, Tare ha fiutato l'affare, ha convinto Lotito a sborsare più di 2 milioni di euro, è stata bruciata la concorrenza dell'Udinese. Perea arriverà a luglio, andrà in ritiro con Petkovic, ma farà conoscenza dell'ambiente laziale anche prima, tra poche settimane sbarcherà nella Capitale: "Arriverà a Roma per effettuare le visite mediche e conoscere i compagni -ha dichiarato Riccardo Calleri, agente che ha curato l'operazione, in esclusiva ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it -. Quando? Ancora non è definito, ci sono da sistemare alcune pratiche burocratiche, come il visto e poi sarà in Italia per avere un primo approccio con l'ambiente". Possibile che Perea assaggi la primavera di Roma, quando l'inverno ormai sarà sfumato. La Lazio è convinta di aver piazzato il colpo, di essersi assicurata un gioiello. In Colombia ne parlano un gran bene, il suo trasferimento in Italia ha avuto risonanza. Il Sub-20 è stata vetrina parziale, ha giocato a tratti, ma ha trovato comunque il modo di siglare un gol e contribuire alla cavalcata vincente dei Cafeteros. Perea è un classe '93, non un caso. Tare e Petkovic hanno deciso di ringiovanire la rosa, la prossima stagione saluteranno in tanti, i contratti in scadenza sono diversi. L'occasione è ghiotta per inserire in organico ragazzi di talento e prospettiva: da Perea a Keita, da Antic a Falasca, fino ad arrivare al sogno Felipe Anderson. D'altro canto, proprio Petko era stato chiaro sulla via da seguire: "La Lazio sta crescendo come squadra e società -disse qualche tempo fa- e potrà continuare a farlo con una buona attività di scouting". Perea è un colpo votato al futuro, l'età-media della Lazio si abbasserà notevolmente, verranno gettate le basi per costruire il domani.

Perea è il tassello numero uno, il primo acquisto della Lazio versione 2013/2014. Ha posato già con la maglia numero 9, sogna di ripercorrere il cammino dei grandi bomber laziali. 190 cm di talento ed esplosività, Calleri lo presenta: "E' un giocatore di grande tecnica, alla quale abbina un fisico notevole. Il ragazzo ha grande capacità di andare in velocità, è un ragazzo umile, con grande voglia di arrivare". Fisico e velocità, dunque, sembrerebbe il tipico identikit del centravanti, ma Calleri precisa: "E' un attaccante di movimento, certo visto il fisico può agire anche da punta centrale, ma è bravo a giocare su tutto il fronte offensivo". Un giocatore mobile, polivalente. La Lazio sistema l'attacco, quello del futuro è in via di completamento. Ci sarà Klose, naturalmente, sarà confermato Floccari e inserito Keita. Il futuro di Kozak sarà deciso con calma. Perea avrà tempo e modo di ambientarsi, società e tecnico non lo caricheranno di responsabilità: "Parliamo di un ragazzo molto giovane -continua Calleri- non bisogna caricarlo di responsabilità, bisogna dargli tempo per prendere confidenza con un mondo nuovo". Sarà compito di Petkovic mettere a proprio agio, inserirlo con calma nei meccanismi ben oleati della Lazio. Quel che appare certo, però, è che Perea non andrà a fare esperienza altrove: "Questo va chiesto alla società ed è un discorso comunque prematuro. Io non credo, però, considerato anche che la Lazio ha sborsato una cifra importante per acquistarlo". Sì perché Tare, in Perea, crede molto. Il metodo di lavoro del ds biancoceleste è ormai chiaro: si puntano pochi giocatori, considerati validi e funzionali all'accrescimento del progetto tecnico e si cerca di portarli a casa. El Coco, come lo chiamano in Colombia, è uno di questi. La Lazio si è mossa in anticipo, ha sbaragliato la concorrenza di alcuni club spagnoli e dell'Udinese: "L'operazione è nata tempo fa -ha confermato Calleri-, diciamo poco dopo Natale, quindi prima del torneo sudamericano Under 20. Noi lo abbiamo proposto, ma Tare già lo conosceva, era un giocatore che la Lazio seguiva". E che ora aspetta a braccia aperte.

Fonte: Lalaziosiamonoi.it