Lazio, campanello d'allarme in difesa. Juve: chi fa spazio a Pogba?
Raimondo De Magistris
E' la Juventus a iniziare col piede giusto la stagione 2013/14. Ai bianconeri la Supercoppa italiana al termine di una partita senza storia chiusa in meno di un'ora. Il momento di svolta i primi minuti della ripresa quando una Lazio rimasta con la testa ancora negli spogliatoi ha concesso praterie ai bianconeri permettendo loro di mettere a segno ben tre gol in pochi minuti.
Antonio Conte, quindi, riprende da dove aveva terminato. Da una squadra collaudatissima che anche ieri sera in fase difensiva ha dato ampie garanzie. E' il centrocampo, però, a confermarsi ancora una volta punto di forza dei bianconeri. Nemmeno l'infortunio a Claudio Marchisio può cambiare le carte in tavola se in panchina hai un calciatore del calibro di Paul Pogba. Il tempo di fare il suo ingresso in campo che il francese ha sbloccato la gara, poi una prestazione da 7 pieno in pagella e l'assist per Tevez per il gol del definitivo 4-0. L'ex Manchester United pare ormai maturo per giocare con continuità, difficile tenerlo ancora in panchina. Lo sa bene anche Conte che proprio per questo motivo ha concluso l'ultima stagione con lo schieramento di ben sei centrocampisti e ora per far spazio a Pogba dovrà addirittura valutare l'esclusione in diverse gare dal 1' di giocatori del calibro di Marchisio e Pirlo.
In attacco cresce l'intesa tra Mirko Vucinic e Carlos Tevez. Dopo un primo tempo sottotono, il tandem d'attacco nella ripresa ha avuto più spazi a disposizione mettendo in mostra giocate decisamente interessanti. Manca ancora l'affiatamento tra i due, ma la certezza al termine del pre-campionato e della prima gara ufficiale è che Conte consideri questo il tandem offensivo titolare.
Passando alla Lazio sono davvero poche le note positive emerse dalla sfida dell'Olimpico. "Ora dobbiamo ripartire da zero", ha detto Vladimir Petkovic al termine della gara. Non ha funzionato la difesa, primo campanello d'allarme di un reparto che già lo scorso anno ha mostrato di aver bisogno di forze fresche. Ancor meno il centrocampo, ma in questo caso le responsabilità dell'allenatore bosniaco sono decisamente maggiori. Con l'inserimento di Biglia al fianco di Ledesma s'è optato per un centrocampo di qualità che non ha portato i frutti sperati. Il pallino del gioco, infatti, è comunque rimasto costantemente alla Juventus che, inoltre, non ha trovato grossi ostacoli quando sviluppava la manovra. Un errore escludere da questa sfida un giocatore come Gonzalez che, quantomeno, avrebbe garantito maggior peso a un reparto mai in partita. Malissimo anche Hernanes, così come Klose che contro la Juventus ha confermato di non saper segnare. A salvarsi solo Candreva e Lulic, gli unici a provarci con i loro affondi sulle corsie esterne. Troppo poco: la Juve anche di questi anche di questi tempi ha dimostrato di essere due passi avanti.




