Lazio, cercasi prima grande rimonta europea
Gaetano Mocciaro
Se dovessimo attenerci ai precedenti ci sarebbe ben poco da sorridere in casa Lazio. Non bastasse, infatti, lo 0-2 subito contro il Fenerbahçe e non bastasse un ritorno da giocare a porte chiuse, la storia europea biancoceleste piange riguardo imprese di grandi rimonte.
L'ultima degna di nota è quella dell'estate 2001 quando ai preliminari di Champions League i biancocelesti ribaltarono l'1-2 subito contro il Copenaghen andando a vincere 4-1 contro i danesi all'Olimpico. Eroi della serata Hernan Crespo, autore di una doppietta, oltre a Claudio Lopez e Stefano Fiore. Da considerare anche il playoff del 2007 contro la Dinamo Bucarest, dove l'1-1 all'Olimpico mise i biancocelesti in posizione di svantaggio nella partita di ritorno. Il gol di Bratu al 26' mise la Lazio in una situazione a dir poco complicata, poi Rocchi, Pandev e ancora Rocchi regalano alla squadra l'accesso al tabellone principale di Champions.
Del resto bisogna risalire agli anni '70, nelle prime apparizioni europee della squadra: ottobre 1975, sconfitti in Unione Sovietica del Chernomorets Odessa la Lazio ribalta le sorti della partita davanti a quasi 50mila spettatori. Ci vorranno i supplementari e un Chinaglia super, autore di una tripletta. Altra furia Lazio nel 1977: sconfitti in Portogallo dal Boavista per 1-0, a Roma ci fu una vera e propria tempesta di gol: una tripletta di Giordano e una doppietta di Garlaschelli regalarono un pesante 5-0.




