Lazio, il futuro biancoceleste indossa il volto di Keita
Luca Bargellini
Nel 99% dei casi il fatto di essere passati per la cantera del Barcellona è sinonimo di qualità. Anche se si sceglie di lasciare il club catalano per accettare la corte della Lazio a soli 16 anni. Keita Baldé Diao è, oggi, la faccia migliore della formazione di Vladimir Petkovic. Ieri contro l'Apollon in Europa League il ragazzino nato in Spagna da genitori senegalesi è stato l'unico a fornire una prestazione davvero positiva per tutto l'arco della partita.
Il passaggio dalla Primavera alla Prima squadra sembra non essere niente di che per lui, vedendo quanto fatto in terra greca, così come tecnicamente e tatticamente ha già dimostrato di avere tutto per imporsi. Adesso l'obiettivo primario di tutta la Lazio deve essere quello di non bruciare questo giovane talento. Anche se con Klose che pare in parabola discendente, Floccari che viaggia a corrente alternata e Perea che fatica ad imporsi, Keita ha dalla sua la grande chance di diventare subito importante nel calcio dei grandi. Le qualità sono quelle del predestinato e chissà che il Barça, un giorno, non lo debba rimpiangere.




