Lazio, le pianticelle iniziano a fiorire: Keita scala le gerarchie di Petkovic
Simone Bernabei
Un passato che parla da solo. Oltre 5 anni vissuti nel settore giovanile del Barcellona, forse il più titolato al mondo, non sono da tutti. Keita Baldé Diao, o semplicemente Keita, a poco più di 18 anni ha già sorpreso tutti. Petkovic compreso. L'attaccante senegalese naturalizzato spagnolo dopo un anno di adattamento "silenzioso" forzato legato anche alle vicende burocratiche è pronto ad esplodere: da inizio anno Petkovic ha puntato con insistenza sul classe '95 di scuola blaugrana, che ora è pronto a ritagliarsi sempre più spazio.
La ottima prova in Europa League contro l'Apollon Limassol è stato il primo di una serie di acuti che si preannunciano sempre più fitti. Klose è intoccabile e Floccari ha dimostrato di essere affidabilissimo come riserva del tedesco. Perea è un talento su cui puntare. Ma Keita, parola del Barcellona, ha tutte le carte in regola per non far rimpiangere i titolari (o presunti tali) quando non saranno a disposizione. E la Serie A, piano piano, imparerà a conoscere un nuovo talento destinato a far parlare di se.




