Lazio, Lotito: "Non venderò mai la società: sogno di lasciarla a mio figlio"
Marco Conterio
Lunga intervista a MessaggeroTV di Claudio Lotito, presidente della Lazio, che ha parlato di presente e futuro del club biancoceleste. Dopo le voci di dissapori con Petkovic, chiarisce che "quel che fa un tecnico non è sempre vangelo, tutti possono commettere degli errori. Ma questo non va ad intaccare né il rapporto, né il rispetto dei ruoli". Sul mercato ammette che "i fatti mi daranno ragione, così come è capitato con Klose, Lulic, Candreva, Gonzalez. Ritengo Novaretti un rinforzo, date ai ragazzi tempo e vedrete. Vinicius sarà il nuovo Kolarov.
Hernanes? Magari lo penalizza il modulo. Ad ogni modo, ho detto a Petkovic è di far giocare quelli che stanno meglio, senza guardare in faccia a nessuno. A gennaio farò le cose che serviranno. Il futuro del club? Non ho mai pensato a una valutazione, del resto non ho pensato neppure di venderla, e mai la venderò. Sono un combattente, non un reduce, e vado avanti senza problemi. Il sogno è quello di lasciarla, un giorno, a mio figlio".




