Lazio, Petkovic: "A Palermo serviranno testa e cuore"
Marco Valerio Bava
E' la grande rivelazione del campionato. La sua Lazio vola, ma Vladimir Petkovic predica calma e mette in guardia i suoi in vista di Palermo: "Abbiamo qualche giorno in più per preparare la gara -ha dichiarato a LazioStyle Channel-, cercheremo di fare qualche richiamo fisico e sarà l'ultimo mese per lavorare in maniera più dura. Poi avremo tutte sfide ravvicinate, 13-14 partite. Domani doppia seduta, serve pulire un po' il serbatoio così che possiamo andare ancora un po' più forte. Cosa mi spaventa della trasferta di Palermo? Dobbiamo avere tanto rispetto ma anche tanta fiducia, dobbiamo sfruttare le loro debolezze e cercare di dominare una partita non facile da vincere. I ragazzi sono carichi, l'avversario vorrà vincere ma servirà tanta testa e cuore, e crederci fino in fondo. Dobbiamo mantenere questa forza e serenità mentale, e portarla anche a livello fisico come nel secondo tempo contro l'Atalanta".
Il gruppo è unito, è la vera forza biancoceleste. La testimonianza è l'abbraccio tra il tecnico ed Hernanes dopo la doppietta del brasiliano contro il Catania nei quarti di Coppa Italia: "E' l'immagine emblematica della Lazio, dare per ricevere, voglio dar loro la possibilità di esprimersi al meglio e questi gesti di apprezzamento fanno piacere. C'è un bel rapporto tra di noi e credo che questo si veda anche dall'esterno. I ragazzi mi seguono, capita anche che azzecco qualche mossa (ride ndr) come capiterà che potrò sbagliare. Ma l'importante è rimanere umili e uniti tra di noi".
Gattuso lo ha elogiato, indicandolo come nota lieta del campionato: ""Mi fa piacere, sono molto onorato di sentire queste parole da giocatori che hanno militato in Italia. Ma è anche un obbligo per crescere e fare sempre meglio. Il calcio svizzero non va sottovalutato, lì mi conoscono bene, mi ha aiutato a rilanciarmi in Italia perché nel calcio non esiste il passato ma solo il presente per migliorare nel domani"




