Lazio, si apre la crisi: nel mirino le scelte di tecnico e società
Antonio Gaito
Doveva essere una partita da vincere in scioltezza, per ritrovare equilibri perduti, risparmiare le forze visto il tour de force, magari riassaparore quel feeling perduto con i tifosi e rosicchiare qualche punto sulle zone europee considerando gli impegni delle altre squadre non facilissimi. Lazio-Genoa, però, è andata in modo completamente diverso. La squadra di Vladimir Petkovic in realtà ha disputato anche un ottimo primo tempo, assediando l'area dei rossoblù e sfiorando il gol in varie occasioni. Che sia però un momento difficile per i biancocelesti lo si è visto quando, alla prima vera occasione, Kucka s'è inserito in area alle spalle di Cavanda e con un diagonale ha gelato l'Olimpico. Lì una buona Lazio s'è sciolta non riuscendo più a reagire.
I biancocelesti hanno evidenziato di soffrire molto i tanti cambi - dovuti agli infortuni che ormai vanno avanti da inizio anno, bisogna dirlo - ma è anche vero che la squadra non ha ancora una sua identità. Del resto tutto il ritiro era stato improntato sul 4-2-3-1, con Ledesma e Biglia che avrebbero dovuto giocare insieme davanti alla difesa, salvo poi rimettere tutto il lavoro in discussione dopo la disfatta in Supercoppa. Da quel momento si sono provati dei più compatti 4-4-2 o una sorta di 4-1-4-1 che non ha portato grossi risultati e la Lazio, ancora oggi, è un cantiere aperto e già da tempo aveva palesato grossi problemi, anche se finora quasi esclusivamente lontano dall'Olimpico.
Impossibile, però, dare le colpe esclusivamente a Petkovic. La squadra paga ovviamente anche scelte errate sul mercato e quel senso di incompletezza a cui ormai si sono abituati i tifosi biancocelesti dopo ogni mercato estivo. Il giocatore più pronto che è arrivato è Biglia, che finora ha trovato la concorrenza di Ledesma, mentre è rimasta vuota la casella dell'attaccante. Petkovic lo aveva richiesto a gran voce e anche la società era d'accordo, considerando che era praticamente fatta per Yilmaz. Ed avrebbe fatto comodo ieri, in una giornata storta di Klose sotto porta. Petkovic invece s'è ritrovato a far entrare i giovani Pereira e Keita per provare a sovvertire l'incontro.




