Lazio, un cambio di rotta che non si può più rimandare
Luca Bargellini
La caparbietà è spesso un pregio, ma a volte si può dimostrare anche un limite. Negli anni il presidente della Lazio Claudio Lotito ha fatto capire a tutti, in primis i tifosi della Lazio, quando sia fermo nelle sue convinzioni, riuscendo in alcuni casi ad andare oltre ogni attesa. Oggi la situazione in casa biancoceleste è però di quelle che chiede un immediato cambio di rotta. Vladimir Petkovic, promesso sposo della Nazionale svizzera, è ormai un generale senza alcun tipo di presa sul suo esercito e questa sorta d'insubordinazione non fa che peggiorare. Il numero uno biancoceleste finora ha voluto passare sopra ai rumors, continuando a lavorare con l'allenatore di Sarajevo, ma la prestazione di Verona è stata una vera avvisaglia di come sia già arrivato il punto di non ritorno.
Con la sosta natalizia, complice mai così gradita, la dirigenza capitolina ha la possibilità di sistemare un ambiente ad un passo dal precipizio. Reja, Bollini o il tanto agognato Yakin possono esser tutte alternative valide. Quello che serve è un cambio di rotta. Decida pure Lotito quale.




