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Lazio, Zarate: "Non ho mai sentito la fiducia di nessuno"

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Chiara Biondini
lunedì 15 luglio 2013, 16:002013
autore Chiara Biondini
15.07.2013 16:002013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano

L'attaccante argentino Mauro Zarate che ha lasciato la Lazio grazie ad una norma del diritto internazionale ha espresso la sua felicità per il suo ritorno al Velez e i retroscena del suo addio alla formazione biancoceleste, ai microfoni del noto quotidiano Olé.

"L'ultima volta che mi sono allenato in gruppo era novembre, non ho mai sentito la fiducia di nessuno. Non ho giocato neanche un minuto in quindici partite, è qualcosa che mi ha danneggiato molto. Una situazione folle. Quando ero e in televisione c'era una partita, mi chiudevo al bagno a piangere per non farmi vedere da mia moglie. - riporta Lalaziosiamonoi.it - Lotito mi ha fatto un contratto molto importante al tempo, un contratto impossibile (da sostenere) per la Lazio. Voleva prendere in considerazione l'idea di vendermi ad altri club ma non riuscì a trovare una soluzione adeguata e negli ultimi anni si rifiutò di pagarmi. Quando reclamai, il nostro rapporto finì. Eravamo io e altri due giocatori con i quali lui ha avuto problemi (Cavanda e Diakité ndr), ci allenavamo in momenti diversi rispetto alla squadra, ci cambiavano negli spogliatoi usati dalle avversarie della primavera. Non avevamo dottori, fisioterapisti. Nulla. A volte solo il massaggiatore era a disposizione. Una follia. Ci volevano distruggere".

Zarate racconta di aver cercato un contatto con Lotito, di aver provato a ricomporre la frattura. E' nervoso, ha la voce tremante: "Certo che ci ho parlato, ma lui ha sempre respinto le nostre soluzioni. Ecco allora che siamo arrivati al processo e il tribunale ha deciso in mio favore, così ho ripreso il mio destino in mano.Sto bene fisicamente, devo solo riprendere il ritmo partita. Ho ricevuto offerte anche da grandi club argentini, ma ho sempre detto che il mio desiderio era tornare al Velez. Qui mi sento amato, è il mio posto".