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Le chiacchiere e il silenzio stampa. A ognuno il suo

Le chiacchiere e il silenzio stampa. A ognuno il suoTUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
giovedì 31 ottobre 2013, 07:452013
di Andrea Losapio

La notizia è che la Juventus, dopo il silenzio stampa di Antonio Conte, vince 4-0. Abbastanza semplice, contro un Catania che probabilmente è il peggiore degli ultimi anni, pareggiato forse solo da quello iniziale del 2009/10, quando in panchina c'era Gianluca Atzori e la squadra proprio non ingranava. I sei punti in dieci partite, ma soprattutto i quattro gol presi allo Juventus Stadium senza nemmeno scalfire più di tanto la corazzata di Antonio Conte, fanno sembrare davvero i rossazzurri come una delle candidate più probabili alla retrocessione.
In ogni caso le ultime due gare della Juventus sono davvero sembrate quasi da formalità, senza rischiare assolutamente nulla e sbloccando con un gol rocambolesco una supremazia quasi schiacciante. Per questo è difficile capire perché Antonio Conte, alla vigilia di una partita che poteva anche non portare troppi grattacapi, non abbia voluto parlare. Troppe conferenze stampa, ufficialmente, e la prossima partita con il Real Madrid ne porterà altre tre in pochissimi giorni.

Però sono le voci di destabilizzazione che non si capiscono, perché ognuno fa il proprio lavoro e quello dei giornalisti sarebbe di cercare la verità. Quindi il mancato rinnovo di Pirlo, che sembra quasi ricondurre - ma senza infortuni e quindi più presenze - all'ultimo anno milanista, è già una notizia. Certo, ricompattare il gruppo verso le voci esterne sembra molto Mourinhano, e come nella Champions League 2009/10 - un'altra volta la stessa stagione - pure la Juventus è partita davvero male. Bisognerebbe trovare una grande vittoria pure in Europa, ma non è certo semplice. Perché non è possibile non eseguire una conferenza stampa. Giustamente.