Le dimissioni e le strigliate. Petkovic verso l'addio
Andrea Losapio
Quanto può durare un allenatore che rischia più o meno a ogni soffio di vento? Prima erano dimissioni irrevocabili, poi la possibilità di continuare seppur in un ambiente oramai ostile, poi la strigliata del Presidente. Vladimir Petkovic cammina su un filo sottile, come un equilibrista, forse deciso a non lasciare a metà il lavoro fatto finora a ora. Qualora dovesse arrivare una sconfitta con il Cagliari ci sarebbe la corsa al colpevole, e Petkovic è in pole.
Obiettivamente però la sua Lazio non va come quella di un anno fa, il pareggio con l'Apollon di giovedì è stato l'ennesimo campanello di allarme di una stagione nata balorda, prima con i quattro gol subiti in Supercoppa Italiana, poi con l'affaire Yilmaz, infine con i risultati che non stanno dando ragione a una campagna acquisti decisamente sottotono. D'altronde non è possibile fare sempre le nozze con i fichi secchi, ed è pur difficile mantenere una squadra al massimo della competitività se ogni anno la difesa non viene ringiovanita - e se succede, arrivano carneadi che non aggiungono molto al reparto - così come l'attacco rimane sempre più o meno lo stesso.
L'unico reparto che ha una continuità e un valore aggiunto, per la Lazio, è il centrocampo, ma quando si spegne la luce di Hernanes - o Candreva rimane fuori - allora è davvero notte fonda. Così Lotito, che non è abituato a certi risultati (e non è neanche incline ad ammettere i propri errori di principio, come nel caso di Yilmaz e il Galatasaray) è già sul piede di guerra, ben sapendo che Petkovic non sarà l'allenatore della prossima stagione. D'altro canto già nella scorsa estate sembrava che il tecnico dovesse cambiare aria, ma la vittoria in Coppa Italia ha dato fiducia, e forse pure entusiasmo, a un ambiente che vede, anno dopo anno, perdere la possibilità di partecipare alla Champions League per una manciata di punti. Quest'anno, invece, sarà difficile anche arrivare all'Europa, così come sarà molto complicato che l'allenatore porti a termine la stagione.




