Le pagelle della Juve - Pogba straripante, Marchisio spaesato
Gaetano Mocciaro
Buffon 6: nulla può sui gol e, sembrerà incredibile, ma vero, non è praticamente mai impegnato.
Caceres 6: macchia incredibilmente la prestazione con un tafazziano retropassaggio per Benzema che porterà al pari del Real Madrid. L'inerzia di una partita sotto controllo da quel momento cambia. Lui ci mette se non altro una pezza con l'assist per Llorente. Prima e dopo una generosa prova sulla destra.
Barzagli 6.5: un paio di anticipi e tackle impressionanti. La certezza del reparto.
Bonucci 6.5: attento dietro ci mette farina del suo sacco in avanti con dei suggerimenti da regista vero e qualche tentativo di conclusione.
Asamoah 6.5: la scelta di Conte di metterlo lì dove c'è Gareth Bale è quanto meno coraggiosa. Prova generosa, tanto da non farla vedere proprio al gallese, fino a quando mister 100 milioni non tira fuori il coniglio dal cilindro e colpisce.
Vidal 6.5: tanta grinta, come sempre. Strappa palloni ai piedi nobili Alonso e Modric e li rilavora, tenta la conclusione in tutti i modi ed è preciso dal dischetto.
Pirlo 6.5: in barba a chi lo dà finito distribuisce come sempre palloni precisi, splendidi. Rimane ancora lui la luce splendente del gioco bianconero.
Pogba 7: non se ne può più fare a meno. La sua fisicità straripante ha la meglio su di tutti. Anticipa sempre Ronaldo, serve assist da favola e dà l'impressione di poter sempre segnare da un momento all'altro.
Marchisio 5.5: non è la sua posizione, quella. E si vede. Poco incisivo e quando potrebbe esserlo spreca tutto sul più bello.
Llorente 6.5: provvidenziale. Già nel primo tempo fa paura in un paio di occasioni e i difensori a fatica lo tengono a freno. Da centravanti vecchia maniera 'incornata che vale il 2-2. Altro che oggetto misterioso: Conte se lo tenga stretto. Con lui i bianconeri hanno una preziosissima alternativa di gioco in attacco. (st 43' Giovinco ng).
Tevez 6.5: se la partita fosse durata 45' avrebbe vinto per distacco la palma di migliore in campo. Come un gregario torna sempre a prendersi la palla, se la lavora e cerca di mandare i compagni in rete se non può farlo lui. Nella ripresa dà evidenti segni di cedimento, ma aveva dato tutto e il pubblico lo capisce. E quando viene sostituito, sono applausi scroscianti per lui. (st 36' Quagliarella ng).




