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LIVE TMW - Agnelli: "Marotta all'Inter? No, vuole solo la Juve"

LIVE TMW - Agnelli: "Marotta all'Inter? No, vuole solo la Juve"TUTTO mercato WEB
© foto di Andrea Ninni/Image Sport
venerdì 25 ottobre 2013, 15:492013
di Simone Lorini

In diretta da Vinovo, in occasione dell'Assemblea per gli azionisti, Andrea Agnelli, presidente della Juventus, parla in conferenza stampa affiancato dall'amministratore delegato Mazzia e dal direttore generale Marotta: "Stiamo avendo un percorso di crescita, abbiamo commesso un paio di ingenuità e le abbiamo pagate care. Come avete scritto tutti a Madrid era una partita che si poteva tranquillamente portare a casa. Le ingenuità a livello europeo, a Madrid in particolare, non sono ammesse. Dobbiamo decidere se vogliamo giocare delle partite o vincere la Champions".

Si passa a parlare dell'importante accordo firmato ieri con l'Adidas: "Quello che a me preme sottolineare è che noi al rapporto con la Nike ci teniamo molto, rimane ancora un anno e mezzo di collaborazione e ci sarà ancora tanto da fare. E' ovvio che abbiamo anche pensato al 2015 e allo sponsor successivo: ci siamo trovati subito con Adidas e di questo sono felice, contento e orgoglioso. Le cifre sono importanti, ma non possiamo guardare solo in casa nostra se vogliamo crescere. Sono di oggi le indiscrezioni che vedono la Nike vicina ad un rinnovo a 70 milioni l'anno con un top club europeo, noi dobbiamo cercare di avvicinarsi a quei livelli. Il contratto che abbiamo siglato è importante e faccio i complimenti al team commerciale, per noi è un punto di partenza".

Caso-Mutu, ecco la versione bianconera: "Stiamo preparando il ricordo, siamo rimasti sorpresi di questa sentenza avversa - dice l'ad Aldo Mazzia -. Ci sono due passi fondamentali: c'è il Tas e la corte federale svizzera". La parola passa a Marotta: "La diatriba era tra il calciatore Mutu e il Chelsea, noi ci siamo trovati in mezzo quasi inconsapevolmente. Abbiamo perso del tempo per poterci difendere involontariamente, lo faremo ora con i mezzi rimasti a disposizione. Come sapete noi non siamo quelli condannati ma abbiamo ereditato questa situazione. Riteniamo sia un provvedimento iniquo ovviamente, ma non è il momento di parlarne".

Si parla di rinnovi, ad iniziare da quello che ancora tarda arrivare per Vidal: "Come ben sapete, i contatti sono proseguiti in queste ultime settimane, abbiamo un accordo di massimo e siamo ai dettagli finali. - continua il dg Marotta - Quanto prima annunceremo il prolungamento del contratto, a testimonianza che il calciatore gradisce di continuare con noi e togliersi tante soddisfazioni. Per quanto riguarda Pogba, la sua è stata una esplosione repentina, per merito suo e dell'allenatore Conte. Per lui il primo contratto è stato fatto in maniera potenziale, era giovane promessa che doveva dimostrare con i fatti di diventare una realtà. Oggi si può parlare di una realtà del calcio mondiale. Abbiamo buoni rapporti con lui e con il suo entourage e nei prossimi mesi discuteremo del rinnovo sicuramente".

L'argomento successivo della conferenza è il rapporto tra la dirigenza e Conte: "I rapporti con Conte sono ottimi e siamo orgogliosi di averlo come allenatore e l'ambiente è coeso. Leggo di fantasie circa dissidi con la dirigenza, ma sono tutte mosse per destabilizzare un ambiente molto sereno. - la rassicurazione di Marotta - Da quando c'è Conte i risultati sono in costante crescita, nessuna società si priva di un allenatore vincente. Adesso non esiste nessun presupposto perché Conte lasci la Juventus, ma del sul rinnovo parlerà il presidente Agnelli".

Si torna sulla gara di Madrid, con accenni anche alla prova arbitrale: "A Madrid abbiamo fatto una partita eccellente, siamo stati sempre competitivi e la sconfitta è arrivata a causa delle decisioni arbitrali. Il condizionamento arbitrale in ambito internazionale c'è. A Collina dico questo: valuti molto attentamente, perché in Champions League l'eliminazione può costare parecchi soldi", le parole del dg bianconero.

Il presidente Agnelli torna sul confronto tra Juve e big europee: "E' giusto che la Juve competa con Real, Bayern e Chelsea... ma attenzione: Torino non è Londra, Monaco o Londra nè può competere con queste metropoli. Vorrei far notare che il nostro prezzo più alto in termini di abbonamento ammonta a dieci mila euro, a Madrid è cento mila. Il prezzo più basso dell'abbonamento a Stamford Bridge è settecento euro, da noi è di trecento. L'involuzione del campionato è tangibile: stimo Beretta che conosco da sempre e ho apprezzato il suo lavoro nel primo ciclo, ma ora serve qualcosa di diverso".

Sull'ipotesi di vedere Marotta all'Inter: "No, mi ha detto che vuole solo la Juventus", risponde laconicamente il presidente Agnelli.