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LIVE TMW - Conte: "Jovetic costa troppo. Ogbonna può diventare fortissimo"

autore
Raimondo De Magistris
giovedì 11 luglio 2013, 16:022013
autore Raimondo De Magistris
11.07.2013 16:022013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

16.03 - Conferenza stampa conclusa.

16.02 - Hai temuto che anche quest'anno saltasse l'acquisto di un grande attaccante? "Tevez è un giocatore che per caratteristiche e determinazione era quello che volevamo prendere e l'abbiamo preso".

15.59 - Che giudizio dai sui primi movimenti di Roma e Lazio? "L'arrivo di Garcia è positivo, ha fatto molto bene in Francia. Ha entusiasmo e competenza, sono convinto che aiutato da elementi come Totti e De Rossi possa fare bene. Ha preso Benatia, ora sta trattando Strootman. La Lazio ha un'ossatura forte, sarà come ogni anno un campionato difficile".

15.54 - Quando le dispiacerebbe se Jovetic andasse all'estero. Cosa pensa di Tevez con la 10? "Jovetic ha un prezzo elevato, giustificato dal suo talento. E' inevitabile che andrà in una squadra che ha molti soldi, quindi non in Italia. Per quanto riguarda Tevez dico che non sarà il numero a contare, ma quello che si farà in campo. L'importante è che chi giochi onori la maglia e dimostri passione. Questa è la cosa più importante. Llorente l'abbiamo seguito per più di un anno, Tevez si sposa benissimo con la nostra filosofia di calcio. Ogbonna ha talento e lavorando può diventare uno dei migliori difensori d'Europa. Erano degli obiettivi e li abbiamo centrati . Mi ha colpito moltissimo la fame che ha mostrato Tevez nel suo primo colloquio".

15.50 - Quali pensi sia la rivale che possa crescere di più dopo questo mercato? "Sono convinto che da qui a fine agosto ci saranno grandi cambiamenti, squadre che si rinforzeranno. Il Napoli investirà i 63 milioni di Cavani. Inoltre, gli azzurri hanno fatto un grande acquisto con Benitez. Ha vinto tutto e credo sia un po' sottovalutato. Ribadisco: avrei preferito che Cavani fosse rimasto al Napoli perché così hanno un'ampia disponibilità economica per investire. L'Inter ha preso un ottimo allenatore, il Milan nel girone di ritorno ha perso solo contro di noi. Poi la Fiorentina che sta diventando grande con i fatti, ha preso l'attaccante della nazionale tedesca. Può ambire a traguardi importanti. L'arrivo di Gomez, Benitez, Tevez e Llorente sicuramente ci arricchisce, questo è molto bello e stimolante. Confrontarmi con Benitez è motivo di orgoglio e soddisfazione".

15.47 - Con i nuovi acquisti diminuito il divario con i top club? "E' un discorso troppo semplicistico, il Barcellona ha reso Neymnar, mentre il Bayern ha acquistato Gotze. In questi due casi il gap è aumentato? Gli altri a livello economico stanno troppo avanti rispetto a loro. Ci sono club come il Psg che - pagando 63 milioni - ha preso Cavani. Ha fatto un regalo al Napoli, preferivo che il Matador fosse rimasto a Napoli. Con lui abbiamo sempre battuto la squadra azzurra".

15.44 - C'è un problema di sovraffollamento in attacco? "Quello che sto iniziando a vivere è il terzo anno dopo due annate straordinarie. Il terzo anno vincere ancora sarebbe storico. Sappiamo che sarà molto difficile ripetersi, se avremo voglia di lavorare e soffrire possiamo ambire a fare qualcosa di storico. Al di là di chi arriva e chi parte l'importante è avere la voglia, molto dipenderà dallo zoccolo duro. Ora ci sono sei attaccanti, vedremo cosa accadrà. Tutti sanno benissimo che il mister non fa partire nessuno in vantaggio. La titolarità la si conquista sul campo e durante gli allenamenti".

15.39 - Avevi la stessa fiducia che hai espresso adesso prima del colloquio con Agnelli? "Io sono in continuo contatto con la società. Siamo tutti uniti sia nel bene che nel male. Abbiamo operato nel migliore dei modi tenendo conto della grande crisi finanziaria. E' chiaro che quando ci sono acquisti devono esserci anche delle vendite per rientrare. Ci siamo mossi in anticipo con idee molto chiare. E' inevitabile che ci sarà anche rinuncia nella rosa. In tempo di crisi di spendono nove milioni per Tevez, ma poi bisogna rientrare. Non so se l'addio di Giaccherini è ancora ufficiale. Per me tutti i ragazzi degli ultimi due anni sono incedibili, ma capisco e vedo le esigenze della società. Gli è stato proposto un contratto importante. Sono felice per lui, ma è chiaro che io non posso essere felice per la sua partenza".

15.37 - Cosa si dice alla squadra dopo due campionati vinti? "In questi due anni la Juventus è tornata a essere quello che era, ha scritto pagine importanti e vinto. Ci siamo riappropriati dell'immagine che è sempre stata della Juventus. Ora, però, il passato non conta. Dobbiamo far tesoro degli ultimi due anni, ma se non ci sarà umiltà e disponibilità non faremo delle cose importanti".

15.35 - Contento della campagna acquisti? "Stiamo operando per continuare a crescere, sia col lavoro che con l'acquisto di elementi che possano aiutare questa crescita. In questa prospettiva s'è fatto qualcosa di straordinario, aumentare la qualità dell'attacco con nove milioni è qualcosa di magnifico. E' la testimonianza di un grande progetto".

15.34 - Hai iniziato la stagione con una conferenza stampa. Perché? "L'abbiamo concordato con la società per dare la possibilità a tutti di farmi delle domande.

15.34 - E' arrivato Antonio Conte, ha inizio la conferenza stampa.

15.25 - Avrà inizio alle ore 15.30 la conferenza stampa di Antonio Conte. Il tecnico bianconero parlerà per la prima volta nella stagione prima della partenza per Chatillon, sede del ritiro estivo della Juventus.