LIVE TMW - Inter, Mazzarri: "Sto già provando un altro modulo, Milito a gennaio"
Gianluca Losco
Una partita sicuramente non come le altre per Walter Mazzarri. Il tecnico dell'Inter è atteso al ritorno al San Paolo per la sfida di domani sera al suo ex Napoli. Queste le dichiarazioni del tecnico in conferenza stampa.
"È una vigilia particolare, probabilmente lì non sarà facile dimenticare i 4 anni. Sono stati 4 anni belli e intensi, ma in questo momento la mia testa è a preparare al meglio i miei ragazzi, sapendo a quali difficoltà andremo incontro domani. Voglio fare bene l'ultimo allenamento per dare più imput possibili ai miei ragazzi. Come arriva l'Inter dopo i due pareggi? Abbiamo fatto degli errori diversi e cose in linea con le ultime partite, soprattutto nell'ultima. Abbiamo lavorato tanto in settimana proprio perché abbiamo fatto più errori e credo di aver fatto un buon lavoro e domani mi aspetto di vedere cose migliori rispetto alla partita col Parma. Il distacco in classifica? Non mi pongo questo problema, sappiamo benissimo come abbiamo iniziato e cosa si è detto. Rimango coerente su quello che ho detto in estate, e l'Inter secondo me sta andando oltre le migliori aspettative e forse ci mancano anche dei punti, alcuni meritatamente e altri no. Pressione sull'Inter? Siamo abbastanza intelligenti per cosa succedere alla vigilia di due partita importanti. Sono tutti discorsi per me improbabili, non esistono secondo me perché non l'ho percepita. Il mio dovere sarà non ascoltare niente e nessuno perché siamo concentrati sul campo e all'interno c'è una grande sintonia in tutto. Il mio rapporto con De Laurentiis? Io sono un uomo di fatti e poche parole. Non mi piace parlare, mi piacerebbe che fosse valutato solo il campo. Il resto non mi interessa. Cosa mi aspetto di ricevere domani? Da quando son partito, tutte le tifoserie mi hanno sempre apprezzato. I tifosi apprezzano ciò che fa un professionista per i loro colori fino alla fine del mandato, e tutti devono rispettare le scelte fatte con coerenza alla fine del mandato. Poi non faccio previsioni, accetto quello che la gente vuol fare. All'inizio i tifosi mi hanno chiesto di riportare l'Inter in Europa. Questo è quella a cui si pensava e al momento siamo già piazzati per un posto in Europa. Siccome la squadra ha fatto più del previsto, viene ingigantito ogni risultato non ottimo. Io poi dirò sempre ai ragazzi di non accontentarsi mai, e alla fine faremo i giusti bilanci. Domani, contro una delle squadre più forti del campionato, vorrei vedere l'Inter quando ha fatto il meglio di sé, senza attaccare in maniera scriteriata e facendo bene le due fasi di gioco. Cambio di modulo? Avevo già provato in allenamento, avevo avvertito i ragazzi perché devono ancora assimilare bene questo e siamo in fase di crescita. Ho già dato loro le conoscenze per farne un altro, anche se per ora mai provato in partita. Milito e Icardi? Oggi faremo un test su Icardi per vedere se può essere convocato, se riesce a fare i movimenti in scioltezza, anche perché davanti ci manca qualcosa. Milito sta bene, ha fatto tanto, per sicurezza credo che sarà convocato a gennaio contro la Lazio. Analogie col primo anno di Napoli? Ce ne sono molte, la differenza è che il Napoli l'ho preso in corsa. Bisogna che tutti siano equi nel percepire che, se ci chiamiamo Inter o Napoli, c'è da valutare la storia del club fino a quel momento. Bisogna avere sempre la giusta dimensione delle cose. Il Napoli? Sono cambiati tanto ma in gruppo ci sono molti giocatori che ho preparato io, quindi sanno cosa penso e come preparo queste sfide. Cambiasso? Io non l'ho visto male, anzi forse è uno di quelli che ha fatto meno peggio. Ho visto peggio altri, lui è sempre stato uno dei migliori e in queste due partite è quello che forse ha fatto meno peggio. Meglio l'Inter di quest'anno o il Napoli dell'anno scorso? Non dimentichiamoci di cosa ha fatto il Napoli l'anno scorso, qui all'Inter c'è una situazione completamente diversa. Possiamo paragonare questa Inter al mio primo Napoli. Giocheremo questa partita in un ambiente dove i tifosi di solito fa la differenza e questa è una difficoltà in più".




