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LIVE TMW - Italia, Buffon: "Marchisio un campione. Jovetic un grande giocatore"

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Luca Bargellini
martedì 4 giugno 2013, 14:102013
autore Luca Bargellini
04.06.2013 14:102013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Primo giorno dopo la scelta dei 23 giocatori per la Confederations Cup e in sala stampa a Coverciano si presenta il capitano della Nazionale italiana Gianluigi Buffon:

Le ultime da Praga? "In città si sta vivendo un dramma. L'esondazione della Moldava ha mietuto vittime e creato danni. L'allerta è sempre massima. Si sperava che da domani arrivasse il sole, ma pare che la perturbazione possa continuare. Una cosa che non aiuta loro ma neanche la nostra partita".

Spostamento della gara? "Non lo so, ma forse nessun altro lo sa. Nelle sedi opportunte stanno sicuramente prendendo in considerazione anche questa possibilità".

Scontro diretto con la Repubblica Ceca per il Mondiale? "Stiamo facendo questa qualificazione in maniera abbastanza serena. Finora non ci sono state brutte sorprese e vorremmo che continuasse tutto così. Per arrivare in Brasile bisogna non perdere queste partite".

Cosa tempo della Nazionale Ceca? "E' una squadra che non regala nulla. Se fai una partita sottotono rischi sempre di perdere. Strappi il punticino al massimo. Ma noi dobbiamo cercare di vincere per aumentare il margine sulla seconda".

Il 4-3-3? "Il centrocampo a quattro è ormai nella natura di questa squadra, ma è giusto saper usare anche altri moduli per sfruttare le peculiarità di tutti i giocatori. E' una risorsa".

La crisi del calcio italiano? "In un momento di crisi generale l'umiltà e la voglia di non fare la vittima sacrificale siano qualità importanti da parte del nostro calcio".

Chi è il mio erede? "E' il problema minore. Ci sono tanti elementi importanti: Sirigu che ha vinto la Ligue1, Marchetti la Coppa Italia con la Lazio, poi è giusto non dimenticare Viviano, Agazzi, più i giovani Bardi, Leali, Colombi. Quando non ci sarò più in Nazionale i portieri di qualità comunque non mancheranno".

Se è il caso di giocare a Praga? "Dipende come si guarda la vicenda. Può essere anche la possibilità per alleggerire una situazione difficile".

Jovetic? "Credo che lui come gli altri giocatori di cui si parla in questi giorni possano dare un'accelerazione al processo di crescita della Juventus verso risultati insperati quando si è iniziato questo cammino. Dobbiamo crescere sul piano Europeo migliorando anche sul piano Nazionale".

Quanto manca per vincere la Champions League? "Io credo che in condizioni fisiche uguali la Juventus avrebbe potuto competere alla pari con tutti, tranne che con il Bayern Monaco. Ho già detto che in 17 anni di Champions League i tedeschi sono la squadra che più mi ha impressionato per qualità, capacità di approcciarsi alla partita etc".

Quando sia probante l'impegno della Confederations Cup in vista del Mondiale? "Prima di tutto è un obiettivo da affrontare con serietà. Per partecipare bisogna raggiungere traguardi importanti, anche se noi in questo caso abbiamo avuto un piccolo bonus in quanto secondo all'Europeo. Servirà dunque serietà e per qualche ragazzo sarà un ottimo modo per fare esperienza internazionale. I segnali che arriveranno da questa competizione se recepiti nel modo migliore potrebbero farci migliorare ed essere più preparati in vista del Mondiale".

La Juventus cede i giocatori migliori? "Non ho di questi timori visto la dirigenza, lo staff e il presidente che c'è oggi in società".

In Brasile il mio quinto mondiale? "E' una cosa così eccezionale che forse capirò bene solo quando smetterò di giocare".

Le voci su Marchisio?^ "E' un grande campione ed è normale che abbia pretendenti di grande profilo".

Ogbonna alla Juventus? "E' un ragazzo eccezionale oltre che un giocatore molto forte e dalle grandi potenzialità. E' giovane ma quando maturerà in maniera definitiva diventerà un punto di riferimento di questa nazionale".

Il Giappone di Zaccheroni? "Negli ultimi 15 anni sono una Nazionale che è cresciuta tantissimo. L'abnegazione e la voglia di migliorare che è insita nella mentalità comune è molto utile. Zaccheroni poi li aiuterà sicuramente a migliorare con le sue grandi conoscenze tattiche. Ho avuto l'onore di lavorare con lui e le sue idee tattiche le ho riscontrate poche altre volte nella mia carriera. Ci vuole però grande abnegazione verso il suo lavoro".