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LIVE TMW - Italia, Rossi: "Felice di essere tornato. Il Mondiale? E' presto"

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Luca Bargellini
martedì 8 ottobre 2013, 14:072013
autore Luca Bargellini
08.10.2013 14:072013
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Queste le parole in conferenza stampa di Giuseppe Rossi, attaccante della Fiorentina, alla sua prima convocazione in Nazionale dopo i due anni vissuti ai box per un duplice brutto infortunio al ginocchio.

Il mio ritorno in azzurro? "Il mio percorso verso il pieno recupero sta continuando, ma sono felice di essere tornato in Nazionale. Sono tornato di essere tornato a casa. Spero che questo sia un nuovo punto di partenza".

La coppia con Balotelli? "Le sue caratteristiche di grande calciatore sono note a tutti, ma io penso di poter giocare con tutti gli attaccanti che ci sono in rosa. Ci sarà sicuramente la possibilità di fare bene insieme".

Le parole di Prandelli? "Abbiamo parlato della mia forma fisica e siamo d'accordo su tutto. Sono felice di essere qui, sopratutto dopo un lungo stop".

Se posso giocare titolare? "Dopo due anni di stop giocare sette partite in poco tempo come mi è successo alla Fiorentina nell'ultimo periodo è dura. Il giorno della partita però non mi sono mai tirato in dietro. Vedremo quello che succede".

Stagione decisiva? "Vero. L'inizio del percorso è stato positivo, in un gruppo nuovo e con un tecnico che conosco da qualche mese. Posso comunque continuare a migliorare".

Totti in Nazionale? "Non ne abbiamo parlato nello spogliatoio. Francesco è un grande del calcio italiano. Se ne parlerà più avanti. Adesso però dobbiamo pensare solo ai prossimi impegni".

Se ho mai pensato di smettere dopo gli infortuni? "No. Ho sempre cercato di pensare positivo, puntando a recuperare. Questa è la mia mentalità ancora oggi perché penso sempre a migliorarmi giorno dopo giorno".

Balotelli? "E' tranquillo e sereno".

Se mi aspettavo di essere subito così determinante in Serie A? "Ho lavorato a lungo e duramente per essere pronto il primo giorno di campionato. Credo molto nelle mie qualità e quando giochi con compagni di club come i miei tutti diventa più semplice. Per questo riesco a fare quello che si è visto in queste settimane".

Accelerare il recupero? "Voglio fare le cose con calma e sono felice della mia scelta".

La Serie A? "E' un campionato che sta crescendo e che sta diventando sempre più difficile. Ancora è presto per dire di aver raggiunto la Premier o la Bundes ma stiamo migliorando. Le tre in testa? E' troppo presto".

Il mio problema muscolare? "Contro il Parma ho avuto un piccolo problema. Volevo tornare subito in campo con la Lazio, anche se non ero al 100%. Adesso sono in Nazionale e sono felice di esserci".

Il rendimento della Fiorentina? "Non vuole essere una scusa, ma abbiamo avuto diversi problemi d'infortuni. Ci sono stati degli errori, ma possono capitare. Adesso stiamo crescendo".

Io l'opposto di Balotelli? "Non la viviamo questa diversità. Siamo amici fra noi come con tutto il resto del gruppo".

Come si affronta mentalmente un recupero così lungo? "Inizialmente il mio obiettivo era l'Europeo, poi però ho capito che dovevo pensare giorno dopo giorno, cercando di fare il massimo in quello che fa in quel momento".

Che Italia ho ritrovato? "E' un gruppo maturo, cresciuto e che ha un'identità forte. Ci sono giocatori di qualità sia in campo che in panchina".

Se sento la pressione della responsabilità a Firenze? "Sono bravi i compagni e il mister a farmi rimanere tranquillo. In questo modo penso solo al lavoro che devo fare giorno per giorno".

Il Mondiale? "Per me non è questo il momento di pensare al Mondiale. Spero di arrivare in quel periodo dell'anno in una buona condizione, ma oggi il mio obiettivo è quello di fare bene negli allenamenti con la Nazionale e con la Fiorentina".

La Danimarca? "E' una Nazionale con un bel gruppo, con elementi di qualità. In questi giorni vedremo dei video per capirne i pregi e i difetti. Sicuramente sarà tosta".

L'ambiente di Firenze? "E' stato importante per me il contatto con la gente. Le persone ti fanno stare bene sia durante la settimana che la domenica si fa sentire. Sta facendo un grande lavoro come il resto della squadra".

Valore speciale per me la maglia azzurra? "E' un onore perché rappresenti una Nazione e in New Jersey ci sono tanti italiani che seguono la Nazionale".

I problemi di discriminazione? "Dispiace. Molto. E' una cosa che non dovrebbe esistere nel 2013. Se siamo un paese ancora indietro? Anche all'estero ci sono stati questi problemi. Adesso è il nostro turno".

La tragedia di Lampedusa? "Sono molto dispiaciuto. Spero di poter fare una gara in quella terra per poter aiutare la popolazione dell'isola".

Niente Italia difensiva? "Mi piace molto la mentalità di Prandelli. Mi piace il gioco che cerca di fare, puntando alla vittoria attraverso l'attacco".

A chi dirò grazie per il mio pieno recupero? "A mio padre che mi ha portato a fare questa professione, la mia famiglia che mi è stata vicina, i fisioterapisti e tutto lo staff della Fiorentina che in questi mesi ha fatto un grandissimo lavoro".