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Luciano Moggi: "La Juventus è nervosa"

Luciano Moggi: "La Juventus è nervosa"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
lunedì 28 gennaio 2013, 13:252013
di Chiara Biondini

A Radio Crc nella trasmissione "Si gonfia la rete" di Raffaele Auriemma è intervenuto Luciano Moggi, ex direttore generale di Napoli e Juventus.

"Ho sempre pensato che il campionato fosse una questione tra Juventus e Napoli perché alla Lazio non ho mai creduto nonostante stia facendo un ottimo campionato. L'Inter ha paura di subire gol e lo ha dimostrato anche ieri col Torino".

"La Juventus è stata rimontata dalla Sampdoria in dieci, ed è stata raggiunta da Parma e Genoa. La Juve è nervosa perché le polemiche di Conte e di Marotta sono indicative di uno stato di nervi che esiste oltre alla paura di non riuscire ad andare avanti come si vorrebbe. La Juventus dovrebbe ricordarsi che contro l'Inter ha avuto dei favori arbitrali, l'espulsione mancata di Lichtsteiner ed altre decisioni a favore. Se andiamo a cercare la provincia diventa una cosa seria perché se così fosse, gli arbitri non potrebbero più arbitrare. Bisogna essere tranquilli e non dare adito a rigurgiti venuti fuori nella partita della Juve contro il Genoa. La Juve non è forte come lo era un mese o due fa. Adesso per i bianconeri viene il bello con la coppa Italia e con la Champions League. Ci sono vari impegni che portano la Juve in uno stato di tensione ma quando non si tira in porta, non si può pretendere niente. Probabilmente manca Chiellini che dà uno spirito agonistico non indifferente e la mancanza di Pirlo è fondamentale però questa squadra non segna. Pogba è un buon giocatore ma non è un fenomeno".

"Il Napoli ha dimostrato di essere una squadra importante perché a Parma è andato in vantaggio, è stato rimontato e da quel momento ha ricominciato a giocare e vincere con un gol di Cavani che tra l'altro ieri non è stato il migliore in campo. Quando succedono queste cose, significa che la squadra c'è, che può competere".

"Mercato? Credo che il Napoli non debba fare più nulla perché le squadre si costruiscono a giugno. Quelli che ci sono non fanno male, è stato preso Armero che può essere un'alternativa valida ad un titolare ma non può prendere il posto di altri. La squadra azzurra ha già dato la dimensione di quello che è e il Napoli è forte quanto la Juventus".

© foto di Daniele Buffa/Image Sport