Mandorlini meglio di Bagnoli. E Toni è in forma Mondiale
Alessandra Stefanelli
Ora è ufficiale: l'Hellas Verona di Andrea Mandorlini è migliore di quella storica di Osvaldo Bagnoli. Può sembrare un'eresia, ma i numeri sono evidenti. Nemmeno la storica formazione scudettata del 1984/85 aveva mai ottenuto cinque vittorie di fila in casa. Quest'anno non arriverà sicuramente lo scudetto, ma adesso non si può più parlare di sorpresa. Il Verona quarto in classifica a 19 punti al pari dell'Inter, con un punto in più della Fiorentina, addirittura quattro in più della Lazio e sette in più del Milan ormai è una realtà di questo campionato. Magari i ragazzi di Mandorlini non saranno ancora in questa posizione, ma con oltre un quarto di campionato ormai archiviato si può già tracciare un primo bilancio.
L'Hellas Verona gioca bene, diverte e si diverte, trascinato da un pubblico carico di entusiasmo per un avvio di campionato che nemmeno i più ottimisti potevano aspettarsi. Anche con Iturbe in panchina, la formazione di Mandorlini non sembra accusare il colpo, anche perché di fronte hanno una delle peggiori Samp della stagione. Eder e Gabbiadini non pungono praticamente mai, per cui anche una difesa orfana di Moras non ha particolari problemi a tenere la porta inviolata.
Di contro, invece, c'è uno straordinario Luca Toni. L'ex Campione del Mondo sembra aver trovato a Verona l'ambiente giusto per rigenerarsi dal punto di vista umano ma soprattutto professionale. Suo l'assist che permette a Juanito di sbloccare la gara, suo lo straordinario gol che di fatto chiude la gara. Difficile che arrivi la chiamata di Prandelli, ma intanto Toni si gode il suo piccolo Mondiale. Un Mondiale chiamato Verona.




