Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomoempolifiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromatorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloternanaturris
Altri canali euro 2024serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta

Marcello Nicchi: "Sospendere le partite non può diventare una moda"

Marcello Nicchi: "Sospendere le partite non può diventare una moda"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
domenica 20 gennaio 2013, 19:202013
di Claudio Colla

Intervenuto come ospite in studio a Stadio Sprint, Marcello Nicchi, presidente dell'Assocazione Italiana Arbitri, si è espresso sull'episodio legato a Fabiano Ribeiro, membro della formazione Berretti del Casale, che avrebbe reagito ai deprecabili insulti a sfondo razzista di una frangia della tifoseria della Pro Patria, già al centro del caso Boateng (smentiti dal patròn bustocco Pietro Vavassori), provocando il ritiro dei giovani nerostellati dalla gara: "Giusto pronunciarsi senza se e senza ma contro ogni forma di razzismo, ma sospendere le partite non può diventare una moda. Non può arrivare chiunque e mettere il cappello su un nuovo caso accaduto in campo: c'è un arbitro per queste decisioni, la nostra posizione è netta".

Sulla sperimentazione legata all'ampliamento della presenza arbitrale in campo: "L'arbitro addizionale non può avere la visibilità del direttore di gara principale, perché non fischia né colloquia con giocatori e panchine, ma, secondo le statistiche raccolte, in 26 occasioni su 35 ha segnalato correttamente gli episodi, dimostrandosi neutro quattro volte e fornendo indicazioni sbagliate in cinque casi. L'esperimento sta procedendo positivamente, questa stagione serve a far sì che il sistema calcio metabolizzi tali cambiamenti".