Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Mercato di... devastazione, quando è possibile solo peggiorare

autore
Andrea Losapio
martedì 16 luglio 2013, 13:392013
autore Andrea Losapio
16.07.2013 13:392013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport

C'è stato un periodo che l'Inter, sotto la guida di Andrea Stramaccioni, era davvero convinta di potere strappare lo scettro di Regina d'Italia alla Juventus. Periodo abbastanza limitato, a dire la verità, perché dopo la vittoria allo Juventus Stadium che sanciva il riavvicinamento fra meneghini e piemontesi l'Inter è incappata in un periodo cupissimo, da un punto di media a partita. Media quasi da retrocessione, se non fosse per le concorrenti che andavano a velocità - se possibile - ancora più ridotta. A gennaio, però, l'Inter poteva tranquillamente arrivare al terzo posto (poi finito al Milan) e i dirigenti nerazzurri hanno provato a migliorare una rosa che presentava deficit strutturali. Facendo, però, un lavoro non propriamente perfetto.
Il primo acquisto è stato Tommaso Rocchi, nonostante gli strali di Lotito che avrebbe preferito non cederlo (cui prodest?) per cinquecentomila euro. Non è andata benissimo, qualche gol l'ex Lazio l'ha pure segnato, portando poco e niente fieno in cascina. Poi è stato il turno di Ezequiel Schelotto, secondo acquisto più oneroso della finestra di gennaio, a 3,5 milioni di euro.

Non solo, anche metà del cartellino di Marko Livaja, valutato circa 1,8 milioni, che poi si è subito rivalutato all'Atalanta (senza però disdegnare qualche scorribanda poco gradita a Colantuono e Radovanovic). Totale 5,3 milioni che, dopo sei mesi, saranno certamente svalutati. Meno importante il dispendio per Zradvko Kuzmanovic, preso a poco più di un milione di euro e che ora può essere ceduto al West Ham di Allardyce. Potrebbe addirittura rappresentare una plusvalenza per l'Inter, ma è stato comunque un fallimento per la poca consistenza data al centrocampo. Considerando che sono stati ceduti due giocatori come Philippe Coutinho e Wesley Sneijder, rivalutati dopo le esperienze a Liverpool e Galatasaray, il cerchio è chiuso. Più che mercato di riparazione, sarebbe meglio chiamarlo di devastazione. A meno che Mateo Kovacic, l'unico acquisto davvero di livello, si possa trasformare in un nuovo Hamsik. A quel punto pure questi 7 milioni di euro potrebbero rappresentare solamente un peccatuccio veniale sull'altare di un fuoriclasse.