Mercato di... devastazione, quando è possibile solo peggiorare
Andrea Losapio
C'è stato un periodo che l'Inter, sotto la guida di Andrea Stramaccioni, era davvero convinta di potere strappare lo scettro di Regina d'Italia alla Juventus. Periodo abbastanza limitato, a dire la verità, perché dopo la vittoria allo Juventus Stadium che sanciva il riavvicinamento fra meneghini e piemontesi l'Inter è incappata in un periodo cupissimo, da un punto di media a partita. Media quasi da retrocessione, se non fosse per le concorrenti che andavano a velocità - se possibile - ancora più ridotta. A gennaio, però, l'Inter poteva tranquillamente arrivare al terzo posto (poi finito al Milan) e i dirigenti nerazzurri hanno provato a migliorare una rosa che presentava deficit strutturali. Facendo, però, un lavoro non propriamente perfetto.
Il primo acquisto è stato Tommaso Rocchi, nonostante gli strali di Lotito che avrebbe preferito non cederlo (cui prodest?) per cinquecentomila euro. Non è andata benissimo, qualche gol l'ex Lazio l'ha pure segnato, portando poco e niente fieno in cascina. Poi è stato il turno di Ezequiel Schelotto, secondo acquisto più oneroso della finestra di gennaio, a 3,5 milioni di euro.
Non solo, anche metà del cartellino di Marko Livaja, valutato circa 1,8 milioni, che poi si è subito rivalutato all'Atalanta (senza però disdegnare qualche scorribanda poco gradita a Colantuono e Radovanovic). Totale 5,3 milioni che, dopo sei mesi, saranno certamente svalutati. Meno importante il dispendio per Zradvko Kuzmanovic, preso a poco più di un milione di euro e che ora può essere ceduto al West Ham di Allardyce. Potrebbe addirittura rappresentare una plusvalenza per l'Inter, ma è stato comunque un fallimento per la poca consistenza data al centrocampo. Considerando che sono stati ceduti due giocatori come Philippe Coutinho e Wesley Sneijder, rivalutati dopo le esperienze a Liverpool e Galatasaray, il cerchio è chiuso. Più che mercato di riparazione, sarebbe meglio chiamarlo di devastazione. A meno che Mateo Kovacic, l'unico acquisto davvero di livello, si possa trasformare in un nuovo Hamsik. A quel punto pure questi 7 milioni di euro potrebbero rappresentare solamente un peccatuccio veniale sull'altare di un fuoriclasse.




