Mercato no stop - Indiscrezioni, trattative e ufficialità del 6 gennaio
Alessio Alaimo
INTER-GENOA, È SFIDA PER SCHELOTTO. A NAPOLI MAZZARRI BLOCCA EL KADDOURI, OGGI ARRIVA ARMERO E DOSSENA VA AL PALERMO, CHE SI MUOVE IN USCITA: GIORGI ALL'ATALANTA E BRIENZA VERSO VERONA...INTANTO BUDAN VUOLE RESTARE - Sulla bocca di tutti. Ezequiel Schelotto dovrebbe lasciare l'Atalanta, Inter e Genoa sono a lavoro per aggiudicarselo e la settimana che inizia oggi potrebbe essere decisiva. I nerazzurri di Milano metterebbero sul piatto Livaja, un attaccante che può tornare utile. Il Genoa studia mossa e offerta migliore da presentare a Pierpaolo Marino, che intanto fiuta l'affare: a Palermo in uscita - oltre Brienza che è vicino al Verona ma vorrebbe garanzie precise sul suo futuro e non spostarsi solo per sei mesi - c'è Luigi Giorgi, che torna al Novara e va all'Atalanta in prestito oneroso con diritto di riscatto, da stabilire oggi se sarà obbligatorio oppure no. Poi domani, il centrocampista marchigiano, dovrebbe sostenere le visite mediche e firmare il nuovo contratto. Pronto a rimettersi in gioco e a confermare le buone prestazioni sfoderate con la maglia rosanero. Il Palermo per il suo attacco resta vigile su Diego Buonanotte del Malaga, che ha rifiutato la prima offerta e aspetta il rilancio di Lo Monaco. Occhio però ad Omar El Kaddouri, è un obiettivo ma non dovrebbe lasciare Napoli. Walter Mazzarri avrebbe bloccato la cessione. E si prepara ad accogliere Pablo Armero dall'Udinese, oggi sarà il giorno della fumata bianca. Con lui arriverà anche Emanuele Calaiò dal Siena. In entrambi i casi sarà un prestito con diritto di riscatto. E poi caccia al difensore. L prima scelta è Neto, poi c'è Matias Silvestre dell'Inter, che ieri Stramaccioni a sorpresa ha lasciato in panchina sino a pochi minuti dalla fine preferendogli Cambiasso relegato a difensore centrale. L'argentino però non vorrebbe lasciare Milano. Il Genoa rimane alla finestra, perché nonostante il rifiuto iniziale del centrale di proprietà del Palermo, resta un obiettivo. Granqvist infatti è in partenza, tra oggi e domani potrebbe raggiungere Kiev per la nuova esperienza alla Dinamo e così inevitabilmente il ds Foschi dovrà guardarsi intorno per rinforzare il reparto arretrato.
Il Pescara a sorpresa vince a Firenze contro la squadra di Montella, ma resta attento sul mercato e cerca un attaccante. Piace Milton Caraglio dei Rangers Telca, si lavora al prestito con diritto di riscatto. Un'idea che stuzzica, ma in prima fila c'è il Catania. Poi a ruota lo Stoccarda, in Germania. Così Sebastiani e Delli Carri guardano a Palermo. Nel mirino c'è Igor Budan, che intanto ieri ha ritrovato la gioia del gol. Un gol che sa di liberazione, l'urlo chiuso in gola per molto tempo. Il ricordo della piccola Amber, la figlia di due anni morta qualche mese fa per via di una meningite, tante panchine e qualche tribuna mandata giù senza troppe polemiche (non fanno parte del suo carattere) e finalmente l'emozione di ritrovare il gol. Inutile per il risultato finale, ricco di significato per lui e i compagni di squadra, tutti corsi ad abbracciarlo. Perché il croato è un leader silenzioso. E non vorrebbe lasciare il Palermo, ma giocarsela in Sicilia. Ormai il feeling con Zamparini è qualcosa di indissolubile. L'ultima parola sulla possibile cessione al Pescara spetterà proprio al presidente rosanero, che non vorrebbe farlo andare via a cuor leggero, seppure per sei mesi. Chi invece vuole cambiare aria, ma solo alle giuste condizioni, è Mauro Zarate. Alla Lazio ormai è un separato in casa, il Genoa ci pensa, ma il suo entourage prende tempo anche perché Lotito spara alto sul prezzo. Zarate ha il coltello dalla parte del manico: o Lotito lo accontenta oppure aspetta la scadenza del contratto e in estate la Lazio lo perde a zero. E non parlategli di Fenerbahce. Di andare in Turchia Zarate non vuol proprio saperne. Aspetta le ultime di mercato invece Stefano Sorrentino. Il portiere del Chievo piace ad Inter e Palermo. I nerazzurri per affidargli il ruolo di comprimario ad Handanovic; i rosanero perché hanno l'impellente necessità di rinforzarsi: Ujkani e Benussi non danno garanzie e la classifica piange. Il mercato è entrato nel vivo, adesso si fa sul serio.
CRISI CITY-BALOTELLI, MANCINI SI AFFIDA AL CAPPELLANO. PSG, LUGANO IN USCITA E IL MALAGA CI PENSA. BORUSSIA DORTMUND, DUE RINNOVI PER SPEGNERE LE VOCI E L'ARSENAL PRESTA DJOROU ALL'HANNOVER - Roberto Mancini le prova tutte e per cercare di recuperare Mario Balotelli si affida addirittura al cappellano del City. Lo sostiene il Daily Mail in Inghilterra. Un'idea suggestiva, Balotelli forse in Inghilterra ha fatto il suo tempo. Cosi come Mancini, che a giugno potrebbe salutare tutti. Guardiola, che si gode gli ultimi mesi di vacanza a New York, scalpita e osserva la situazione. Intanto il Paris Saint Germain ha messo sul mercato Lugano. Il difensore piaceva al San Paolo prima che prendesse Lucio, ora ci pensa il Malaga. La notizia certa è che è in uscita da Parigi, dove Ancelotti non fa più affidamento su di lui. E lo stesso vale per Nené, che potrebbe andare in Qatar.
Si muove anche il Borussia Dortmund. Due rinnovi importanti per mettere a tacere tutte le voci di mercato, almeno fino all'estate. Il difensore centrale della nazionale serba Neven Subotic (24), richiesto da moltissimi top club europei, e il mediano Sven Bender (23), nel giro della nazionale maggiore tedesca, si sono ulteriormente legati ai colori gialloneri, rispettivamente fino al giugno 2016 e 2017. Ma non è da escludere che a giugno la società possa valutate e eventuali offerte. La Germania nel futuro invece per Davis Curiale, attaccante del Grosseto in scadenza di contratto. Il Prussen lo ha accolto per un periodo di prova e gli ha detto che lo vorrebbe prendere subito. Intanto la punta palermitana è in prova con il Duisburg, giorno 9 rientrerà in Italia e poi valuterà. Sperando di aver soddisfatto le aspettative dei dirigenti tedeschi. In Italia a Curiale pensano Latina ed Avellino, lui vorrebbe ritornare in Germania dove è già stato. L'Hannover invece accoglie ufficialmente Djourou dall'Arsenal. Un prestito per sei mesi, l'obiettivo è fargli acquisire minutaggio. Wenger punta su di lui per il futuro.




