Milan Champions, Matri e un polemico Allegri, Juve e Nani: la verità. Yilmaz e la trattativa infinita, il mercato della Roma e tutti gli affari di giornata: Genoa su Hernandez, Bologna Mantovani, Samp Bjarnason... Un vortice continuo.
Luca Marchetti
La festa per la qualificazione. Poi la doccia. Gelata. Allegri, nelle prime dichiarazioni post partita, subito a caldo ha lanciato una grande provocazione. "Potrei dimettermi, mi prenderò la notte per decidere. Magari mi metterò su un gommone al largo di Livorno e ogni tanto verrò a vedere qualche partita". Poi ha lasciato decantare. Non si è messo subito a disposizione di tutti gli altri per approfondire o per chiarire. E c'è stato tutto il tempo di cominciare a discutere su di lui. Scherzava? Era serio? Con chi ce l'aveva? Nel frattempo lui era a parlare amabilmente con i il suo amministratore delegato (che lo ha difeso sempre e dovunque) e con Barbara Berlusconi. Poi arriva la spiegazione. "Era una provocazione, non si può più neanche scherzare, mi dispiace aver creato confusione. Ma forse valeva la pena farla..." Insomma, marcia indietro sì, ma fino ad un certo punto. Allegri sa che quello che dice ha un peso, forte, fortissimo. E voleva lanciare un bel segnale. Messaggio ricevuto da tutti. Galliani ha subito smorzato e ha poi cominciato a parlare anche di mercato: i tifosi possono anche esprimere le loro opinioni, ma il Milan ha le idee chiare. Serve l'attaccante: non il centrocampista, non il difensore, come chiede la curva. L'attaccante è Matri. L'offerta del Milan è da circa 10 milioni, la richiesta di 12. I margini per chiudere ci sono. Si potrà fare a breve. Mentre invece per Honda si aspetta gennaio. Sicuro.
Per la Juve si parla tanto di Nani. C'è anche chi ha pagato la scommessa: come se avesse già firmato. Una straordinaria trovata pubblicitaria per far parlare di sé. Non che Nani, non piaccia, beninteso. Ma non ha firmato. Non per la Juventus. Il suo contratto scade nel 2014. Pensare che la Juventus possa pensare a lui come 4 campione a zero (dopo Pirlo, Pogba e Llorente) non è un peccato. Ma dire che sia fatta è decisamente eccessivo. Anche perché in questo momento il portoghese sta parlando con il Manchester per rinnovare il contratto. Il mercato negli ultimi due giorni si infiammerà: se la Juve dovesse cedere anche Quagliarella potrebbe scattare anche il piano esterno. Ma la strada per Zuniga non è semplice.
Intanto il Napoli offre il 40% in più dell'ingaggio che offre la Juve. Poi c'è anche il Barca che si sta interessando a parametro zero.
E a Napoli inoltre non ha intenzione di cederlo. Insomma semplice non sarà, soprattutto da fare in poco tempo. E allora prende quota la pista Marquinho, della Roma.
Sfuma il sogno Eto'o all'Inter. Ha detto sì al Chelsea, sarà a Londra nelle prossime ore: un anno di contratto con rinnovo legato alle presenze e uno stipendio che con bonus arriva addirittura a 9 milioni (più o meno quando prendeva in Russia). Difficile controbattere per ora. Intanto si muove qualcosa in uscita: Schelotto al Sassuolo. Dovesse uscire anche Pereira (il suo procuratore è a Milano) allora ecco la pista Marquinho, anche qui. L'uomo dell'ultimo giorno.
Scatenata la Lazio. Trattativa ad oltranza per Burak Yilmaz, nonostante le smentite (straordinarie) di Lotito. L'offerta della Lazio è cambiata 4 volte (9 milioni e mezzo + bonus, 13 milioni pagabili in 4 anni, l'inserimento di Ederson, poi quello di Stankevicius e Pereirinha) infine la trattativa notturna. Yilmaz però vuole cambiare squadra: questa la forza di Lotito. Intanto si aspetta il passaporto comunitario di Berisha (altrimenti si farà a gennaio) e si tratta con l'Udinese per l'altra metà di Candreva: nella trattativa Bizzarri (se arriva Berisha) e Kozak.
A Roma (Lamela ufficiale al Tottenham 30+5) non hanno finito con Ljajic, che nel frattempo è arrivato a Trigoria. 11 milioni più 4 di bonus. Più il 20% sulla futura plusvalenza. Insomma un'operazione in grande stile. Si continua a cercare un difensore: il Cagliari ha chiuso il mercato. Quindi niente Astori? Al momento sembra una mossa strategia di Cellino. Si prova anche per Sakho del PSG, in queste ore sondaggi con lui (cercato anche da Liverpool e dallo stesso PSG per il rinnovo) per capire se accetterebbe la corte della Roma, poi eventualmente parte l'offerta. Dovesse partire Borriello, il nome giusto potrebbe essere Demba Ba del Chelsea.
Anche il Genoa prova ad accendere il mercato negli ultimi giorni: si butta forte su Hernandez del Palermo. Preziosi ha già parlato con Zamparini, si potrebbe fare per 5 milioni per la metà. Operazione che rimane estremamente difficile. Nel frattempo si continua a lavorare su Centurion che venerdì sarà in Italia (1 per il prestito 3,5 per il riscatto), il posto glielo lascia Jorquera. Se domani il Grassophers dovesse uscire (e speriamo di sì visto che gioca contro la nostra Fiorentina!) ci proverà anche per Hairovic, esterno destro d'attacco, classe 1991. Ma non finisce qui: Calaiò sotto controllo, se dovesse partire Floro Flores. E attenzione a Stoian: è vero che è saltato lo scambio con Boakye, ma si potrebbe fare lo stesso se il Chievo dovesse prendere un attaccante: Marilungo nel mirino.
La Fiorentina ha ufficializzato Rebic, Dossena è praticamente fatta al Torino: titolo definitivo: un anno più opzione di rinovo a 20-22 presenza da 45 minuti. Mantovani è del Bologna, oggi la firma dopo le visite mediche. La Samp spera di chiudere Bjarnason (superato il Sassuolo) e per il portiere prenderà Berni se dovesse uscire Fiorillo: Da Costa rimane come primo portiere. Il Catania ha venduto Biagianti al Livorno
Al Livorno dove stanno chiudendo per Borja , e dove potrebbe arrivare anche Coda, il Verona sta chiudendo per Rafael Marques, il Parma continua a tenere caldo Gargano.
Curiosità dall'estero: il Monaco ha preso Kondogbia, pagando la clausola al Siviglia di 20 milioni. Nel nuovo contratto del giocatore c'è una clasuola rescissoria da 30 milioni soltanto per il Real Madrid.
Buona fine! Sarà spettacolare. Come sempre.




